Raffaello, la mostra impossibile
Dettaglio eventi a Todi
Uno straordinario evento dedicato a Raffaello, nella terra umbra dove l’artista si è formato e ha operato.
Promossa da Marte Associazione Onlus e dalla RAI Radiotelevisione Italiana, con il patrocinio e la collaborazione della Regione Umbria e del Comune di Todi, allestita nella prestigiosa sede del Palazzo del Vignola di Todi, la mostra raccoglie 38 opere tra le più significative del maestro urbinate.
Finora un affresco, un quadro o una pala d'altare potevano essere compiutamente ammirati soltanto sul posto. Ora invece, impiegando tecniche digitali, è possibile porre lo spettatore virtualmente di fronte all'opera d'arte realizzando un sogno a lungo coltivato da studiosi, critici e appassionati: poter vedere in uno stesso luogo le opere di un grande artista spesso disseminate in decine di musei, chiese e collezioni private di tutto il mondo.
Grazie a questo progetto, ideato e realizzato dalla RAI in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è possibile ammirare nel loro splendore i dipinti e gli affreschi di Raffaello Sanzio (1483-1520), riprodotti ad altissima definizione, nel rigoroso rispetto delle dimensioni, dei colori e della luce originali.
Nel suggestivo allestimento, curato e firmato da un illustre artista contemporaneo, Bruno Ceccobelli, l’esposizione segue un’impostazione cronologica che illustra il percorso artistico di Raffaello Sanzio, dal periodo della sua formazione artistica a Urbino e a Perugia, al periodo senese e fiorentino, fino al conclusivo periodo romano.
Tra le opere esposte spiccano per imponenza affreschi e tele di grande dimensione come la Trasfigurazione (cm. 405 x 278), Il trionfo di Galatea (cm. 295 x 224) e il Cristo portato al sepolcro (cm 184 x 176). In una sala dedicata è possibile ammirare nella sua grandiosità, (cm. 772 x 550), La scuola di Atene, l'affresco dipinto da Raffaello per la Sala della Segnatura in Vaticano.
L’esposizione comprende anche una straordinaria rassegna di film e documentari sulla vita e l’opera di Raffaello, e un sito Internet (http://www.raffaello.rai.it). Il percorso di visita è illustrato anche da testimonianze dell’epoca di Raffaello e da una ricca antologia critica dal 1500 al 1900, dal Vasari a Bellori, da Goethe a Delacroix a Longhi.





