Todi, il gioiello bizantino dell'Umbria
Guida Todi, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Todi è uno dei comuni più vasti della provincia di Perugia, diviso in 38 frazioni. La città sorge su un colle alto circa 400 metri e dà sulla valle del fiume Tevere. Il territorio, in prevalenza di tipo collinare, faceva un tempo parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana nella quale rientravano 15 comuni compresi nella provincia di Terni e nella provincia di Perugia.
Todi fa parte dello S.T.I.N.A., ovvero Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico del Monte Peglia e Selva di Meana, un’area naturale nata nel 2000, estesa per circa 48.000 ettari di cui più di 4000 costituiscono l’area protetta sotto il profilo della flora e della fauna. Le aree protette sono tre, vale a dire: quella più grande della Selva di Meana, quella dell'Elmo Melonta non troppo accessibile, quella di San Venanzo, la più piccola con una parte di origine vulcanica. Todi ha la particolarità di essere l’unico comune della provincia di Perugia a farne parte.
A circa 50 minuti di auto, c’è il lago Piediluco sito al confine con la regione Lazio, di origine alluvionale, che è il più grande dell’Umbria, dopo il lago Trasimeno il cui emissario è il fiume Velino, lo stesso che, insieme al fiume Nera, dà vita alla famosa cascata delle Marmore,anch’essa raggiungibile da Todi in circa 50 minuti d’auto.
Sotto il profilo geografico ma anche storico, è importante sottolineare che Todi fu fondata dagli Umbri tra il secolo VIII ed il VII a.C. nell’area collinare posta sulla riva sinistra del Tevere. La sua posizione al confine con il territorio etrusco, le conferì il nome di Tutere ovvero "Città di confine".
Romani, Barbari, Bizantini e Longobardi hanno lasciato le proprie tracce nel territorio di Todi che fece parte del cosiddetto Corridoio Bizantino detto anche Provincia Castellorum, ovvero della zona montuosa e quindi non facilmente conquistabile dagli avversari, territorio che comprendeva aree di Lazio, Umbria e Marche. Tale ingegnosa via di collegamento tra Ravenna e Roma fu ad opera del popolo bizantino nel 570.
Sotto il profilo economico, oltre agli introiti derivanti dal turismo inerente il circuito delle località della zona, va menzionato l’artigianato che occupa una grande fetta e che si divide tra ceramica, oreficeria, intarsio e restauro. Importante in zona è anche l’agricoltura, favorita dalla presenza del fiume Tevere. Già nel Medioevo, periodo di cui oggi la città conserva molto, per lo stesso motivo, le popolazioni si stanziavano nel territorio di Todi, costruendo mulini ad acqua, concerie, laboratori.
Tra gli eventi a Todi, va di sicuro citato il Todi Festival che raggruppa l’arte intesa nel senso ampio del termine, comprendendo manifestazioni inerenti la danza, la prosa, la lirica, le arti visive e la letteratura che si tiene verso la fine dell’estate. Da citare è anche l’evento in onore di Santa Maria della Consolazione, davanti al Santuario, attribuito a Bramante, ogni 8 settembre. Ancora, se siete appassionati di arte antica, non perdete la Rassegna Antiquaria d'Italia, tra le più antiche del settore che si svolge nel periodo pasquale. Inoltre, se proprio non riuscite a viaggiare nelle vacanze pasquali, tenete presente che ogni seconda domenica del mese c’è un mercatino d’antiquariato molto caratteristico che potrete ritrovare nella piazza principale di Todi. Tante sono le bancarelle che riempiono la città anche a novembre, quando si festeggia San Martino. Da non perdere, poi, è il Gran Premio delle Mongolfiere che vi delizierà se solo vorrete puntare gli occhi al cielo nel caldo mese di luglio.
La cucina tuderte rientra, per la maggior parte dei piatti, nella tradizione tipica umbra fatta di ingredienti semplici cucinati in modo semplice quali ortaggi, verdure, carne e prodotti dei boschi come tartufi e asparagi. Da assaggiare sono gli insaccati, da mangiare magari con un contorno a base di cicoria selvatica, concludendo con tozzetti intrisi nel vino oppure con biscotti all’anice.
Una curiosità: la leggenda vuole che Todi sia stata costruita su in collina per volere del capo degli Umbri. Sua figlia, mentre faceva il bagno nel Tevere, fu derubata della veste da un’aquila che la portò in cima alla collina dove oggi sorge la città. Per recuperarla, il re si spinse fin lassù e, una volta goduto dello stupendo panorama, decise di erigervi Todi.
Tra i monumenti da visitare a Todi troviamo il Duomo dell'Annunziata all’interno del quale vi è Il Giudizio universale, di scuola michelangiolesca. Nella Pinacoteca Civica e nel Museo etrusco-romano sono conservati reperti archeologici e dipinti di alto calibro. Entrambi gli edifici ospitanti le due realtà culturali, ovvero Palazzo del Capitano e Palazzo del Popolo, sono in stile lombardo-gotico: le costruzioni sono unite tra loro mediante una scalinata.
Tra i personaggi legati a Todi va citato Jacopone De Benedetti ovvero Jacopone da Todi, famoso poeta del Duecento, autore di numerose laudi in onore del quale, nel 2007, in città, si sono tenuti grandi festeggiamenti per il VII centenario della morte (1306-2006). Ritenuto beato dalla Chiesa Cattolica, il poeta è una personalità inscindibile dal suo paese natio.
Ancora, vanno citati il papa Martino I, 74º Papa della Chiesa cattolica, nato a Todi, e Bonifacio VIII che in città studiò. Ancora, tra i religiosi ma non solo, troviamo Nicola Cusano, che a Todi morì nel 1464: fu cardinale, ma anche filosofo e matematico.
Insomma, sia grazie alla sua storia che ai personaggi ad essa legati, Todi fa parlare di sé, dimostrando che da offrire ha davvero tanto sotto il profilo turistico, anche per la posizione in cui si trova, inclusa in un circuito storico-artistico-naturale-religioso di rilevanza.
Potete giungere a Todi in auto, tramite l’autostrada del Sole o l’autostrada Adriatica, a seconda della provenienza. Ancora, arrivando in treno da nord, la fermata è quella di Fontivegge-Perugia per poi proseguire e prendere la Ferrovia Centrale Umbra e scendere a Todi. Chi viene da sud, invece, deve scendere alla Stazione di Terni e prendere il treno in direzione Perugia. L’aeroporto più vicino, invece, è quello di S.Egidio-Perugia.













Voto complessivo 7