Moda in Italia. 150 anni di eleganza
Dettaglio eventi a Torino
La mostra racconta la storia della moda in Italia dall’Unità ai giorni nostri, con uno sguardo finale rivolto al futuro.Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dagli abiti della prestigiosa collezione della Sartoria teatrale Tirelli. Per l’ultimo cinquantennio, ad essi s’aggiungono abiti realizzati dai principali stilisti italiani contemporanei.
La direzione artistica della mostra è stata affidata alla costumista Gabriella Pescucci, Premio Oscar nel 1994, che si è occupata principalmente della prima sezione, e alla giornalista Franca Sozzani, direttrice dal 1988 di Vogue Italia, che ha seguito invece la scelta e la raccolta degli abiti della seconda. Il coordinamento storico-scientifico è stato affidato all’Ufficio studi della Reggia di Venaria nelle persone di Andrea Merlotti e Clara Goria, con Sergio Toffetti, conservatore della Cineteca Nazionale.
Durante il Regno (1861-1946) la moda italiana non si configurò come un carattere identitario nazionale né come fattore produttivo di rilevanza. Ciò nonostante, diversi furono i tentativi di gettare le basi per una moda italiana: da quelli promossi dagli ambienti di corte ai progetti dei Futuristi fino ai tentativi autarchici del Fascismo.
L’avvento della Repubblica (1946) corrispose, invece, alla nascita ed all’affermarsi di una moda italiana che fu scelta consapevolmente come elemento di rilancio e riscatto dell’Italia dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale. La fortuna di questa decisione, tale da generare negli anni Ottanta il fenomeno dell’Italian style e del cosiddetto Made in Italy, ha modificato fortemente l’immagine dell’Italia all’estero e ha reso la moda uno dei principali comparti dell’economia italiana.
Al fine di raccontare in modo chiaro e comprensibile al grande pubblico la storia sopra presentata e di consentirne una rapida contestualizzazione, l’allestimento ricorre a un insieme di apparati visivi e sonori in costante dialogo con gli abiti esposti.





