Riapertura del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
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In occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, il 18 marzo 2011, riaprirà a Torino il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il più antico e il più noto tra i musei di storia italiana, l’unico ad essere “nazionale”. Ad inaugurarlo sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la massima autorità dello Stato, a confermare una tradizione che risale alle origini stesse del Museo.
Per restituire alla Città uno dei suoi gioielli più importanti, dal 19 al 31 marzo il Museo del Risorgimento potrà essere visitato gratuitamente. Si potrà così nuovamente familiarizzare con uno dei luoghi più cari alla nostra memoria, che sempre ha accolto tra le sue sale centinaia di migliaia di visitatori: turisti, studiosi, studenti, appassionati di storia o semplici curiosi.
Sarà un museo completamente rinnovato, con allestimenti e servizi all’avanguardia, da Palazzo Carignano che lo ospita, agli ambienti che accolgono le collezioni. L’illuminazione, i colori delle 30 sale, la cui scelta è stata effettuata in base a codici cromatici sempre riconducibili ai temi trattati, e l’utilizzo di contributi multimediali assicureranno al visitatore un’esperienza unica nel suo genere.
Il periodo risorgimentale viene ora narrato in chiave europea oltre che torinese, piemontese e italiana. Le sale sono arricchite da filmati realizzati con immagini provenienti dalle più importanti collezioni europee e visibili su schermi di grandi dimensioni, così come ampi tavoli interattivi consentono ai visitatori di approfondire ulteriormente i temi sviluppati dai filmati.
Il nuovo allestimento ha alla base l’analisi sostanziale e concettuale di tutto il materiale posseduto dal Museo effettuata dal prof. Umberto Levra, ordinario di Storia del Risorgimento dell’Università di Torino e presidente del Museo. Saranno esposti circa 2.580 pezzi, scelti tra più di 50mila, per raccontare al grande pubblico, così come ai più esperti studiosi, le tappe che hanno portato all’Unità Nazionale, in Italia, ma anche in quegli altri paesi europei che sempre nell’ottocento hanno combattuto per liberarsi dal dominio straniero. La messa in scena del nuovo Museo è stata affidata all’arch. Richard Peduzzi, già Direttore dell’Accademia di Francia a Roma, e al suo staff, che hanno realizzato il progetto degli aspetti scenografici e di comunicazione del nuovo allestimento.
Fonte: www.torinocultura.it





