La stazione a regola d'arte d'Italia
Un capolavoro di Calatrava considerata tra le stazioni più belle al mondo. Per viaggiare… con stile
Stazione AV Mediopadana Eddy Galeotti / Shutterstock.com
Che arriviate da Roma dopo aver attraversato le interminabili gallerie appenniniche o che scendiate da una Milano sempre in fermento non potete sbagliarvi, giunti nell’immensa Pianura Padana sarà la stazione di Reggio Emilia ad accogliervi. Uno snodo ferroviario rimodernato in una veste più attrattiva e competitiva che rende la Stazione AV Mediopadana – l’unica in linea tra Milano e Bologna – un modello da emulare e che continua a crescere grazie agli investimenti di Comune, RFI e Terminal One.
La Stazione AV di Reggio Emilia al centro di un nuovo sistema metropolitano
Punto di riferimento per un distretto industriale tra i più grandi d’Europa con un bacino potenziale di utenti che supera i due milioni. La Stazione Alta Velocità Mediopadana rappresenta un nodo intermodale fondamentale oltre che il baricentro di un nuovo sistema metropolitano che comprende le città di Parma, Modena e Piacenza, ma anche Cremona, Mantova e Verona, tutto incentrato sulla via Emilia connettendo ferrovia e autostrada.
Il progetto punta a sviluppare la stazione emiliana in termini di servizi, potenziandone l’accessibilità per accrescerne il ruolo di hub intermodale: obiettivo aumentare il numero dei treni secondo l’ottica di ‘metropolitana veloce’ per collegare i principali centri economici e culturali italiani. Una grande rete di interconnessione tra ferrovie locali e regionali con il traffico su gomma (l’autostrada A1 dista solo due chilometri): importante la fermata della metropolitana di superficie Reggio-Bagnolo che, una volta ultimata, consentirà di raggiungere la stazione in pochi minuti. E poi c’è anche la fermata della ferrovia locale Reggio-Guastalla oltre ai vari collegamenti con autobus urbani ed extraurbani.
Stazione Mediopadana, come nasce il progetto dell’architetto Santiago Calatrava
Una delle opere architettoniche più viste d’Europa ed elemento identificativo della città. Sì perché la Stazione Mediopadana di Reggio Emilia non è degna di nota solo per la sua funzionalità ma anche per l’impatto innovativo che impone sul paesaggio circostante. Fa parte del progetto di riqualificazione dell’area nord della città che prende il nome di ‘Le Vele’ e firmato dall’architetto Santiago Calatrava.
Inaugurata nel 2013, la Stazione Mediopadana doveva avere la forma di vela che venne poi modificata in una struttura ‘a onda’. Un simbolo di arte contemporanea oltre che una costruzione d’impatto visivo composta da una serie sfalsata di tredici portali di acciaio a creare un effetto ondeggiante, un gioco di prospettive che con l’illuminazione notturna rende il tutto ancora più affascinante. Una struttura immensa lunga quasi 500 metri (che pesa più del doppio della Tour Eiffel) e sviluppata su due livelli costruiti attorno al viadotto. Al piano inferiore ci sono i servizi di stazione e a quello superiore i binari, entrambi collegati da due scale mobili e da due ascensori panoramici.
Nota a margine anche l’aspetto ambientale del progetto con l’impatto ridotto vista la presenza di numerosi alberi nel lato esterno della stazione.

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