Parco Burcina, il giardino storico sulle colline biellesi
Boschetti si alternano a prati, grandi alberi a piante che sembrano disposte lì casualmente (ma non è così), la vista spazia dalla pianura alla montagna
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‘Brik Burcina’, sembra il nome di un piatto tunisino e invece è una collina nel territorio delle alpi biellesi. Proprio qui sorge il Parco Burcina, un’area verde storica che si trova tra i comuni di Biella e Pollone e comprende una superficie di quasi sessanta ettari. Due le dimensioni del parco che racchiude un grande bosco e un giardino peculiare, e insieme creano un habitat di rara bellezza.
Tra faggi, castagni, sequoie, querce e betulle non mancano le piante esotiche nel Parco Burcina (e una collezione di rose antiche) anche se l’attrazione principale rimane la collezione di rododendri la cui fioritura tra maggio e giugno diventa il punto di riferimento per i visitatori.
Fin dall’ingresso si ha la percezione di entrare in un contesto da fiaba tra aceri e abeti rossi lungo la strada che sale la collina attraversando il laghetto delle sequoie, vaste praterie e cascine.
Le origini del Parco Burcina di Biella e l’amore per la natura tramandato in famiglia
Siamo a metà del 1800 quando tale Giovanni Piacenza acquistò dei terreni a sud della collina per piantare sequoie, cedri dell’Atlante e pini strobus. Fu il figlio Felice ad appassionarsi al progetto impegnandosi, per quasi cinquant’anni, ad inglobare nuovi terreni e a piantare nuovi alberi: si deve a lui lo spettacolo della valle dei rododendri. E pensare che Felice era un industriale con la passione per l’architettura, motivo per cui si dedicò lui stesso alla composizione paesaggistica del Parco Burcina definendo la posizione del laghetto, delle aree prative e boschive, senza dimenticare la vista sulle montagne che vanno dal Monviso all’Adamello.
E dopo Felice arriva il figlio Enzo e la terza generazione di gestori del Parco, quest’ultimo a partire dagli anni Cinquanta invitò i più famosi botanici d’Europa e ripiantò molte zone distrutte dal vento che colpì la zona nel febbraio 1967.
Oggi è Guido, figlio di Enzo, a presiedere l’Ente di gestione dell’area che, con una legge regionale del 1980, ha visto nascere una Riserva Naturale Speciale del Parco Burcina ‘Felice Piacenza’.
Parco Burcina, la sede e il centro di educazione ambientale
La Regione Piemonte ha investito molto nel Parco Burcina prevedendo nuove piantagioni e creando una sede con tanto di aula didattica. Si organizzano visite guidate con vari itinerari e attività di educazione ambientale per conoscere l’ambiente boschivo (è possibile fruire di una biblioteca con oltre mille volumi riguardanti temi naturalistici).
Per arrivare al Parco Burcina in auto prendere l’autostrada per Torino A4 con uscita Carisio (da Milano) e l’autostrada per Milano A4 uscita Santhià (da Torino). In treno la linea è Santhià-Biella mentre Pollone è raggiungibile anche con i bus di linea.

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