Cosa vedere ad Acquasparta: le attrazioni nel borgo
Alla ricerca di una vacanza indimenticabile in Umbria? Scopriamo i tesori di Acquasparta, terra di arte, storia e fonti d'acqua uniche al mondo: ma c'è anche di più...
Acquasparta è un comune umbro tutto da scoprire. Sorge in una posizione perfetta per godere dei tesori della terra e di quelli antropici, tra scorci paesaggistici e gioielli storici.
Se siete in visita in Umbria, oppure, magari, in cerca di un tour tra i borghi regionali più suggestivi e caratteristici, inserite in agenda anche Acquasparta. Ora vi spieghiamo il perchè!
Scoprire Acquasparta: tutti i consigli per visitarla
- Cosa visitare ad Acquasparta
- Acquasparta: dove e perché
- Il simbolo del borgo: Palazzo Cesi
- I luoghi dello spirito
- Tra storia e cultura: Carsulae e non solo
Cosa visitare
Acquasparta: dove e perché
Qualche cenno utile per identificare Acquasparta. Il borgo, vale a dire il centro storico principale, sorge ad un'altitudine di circa 350 metri su un colle posizionato tra le antiche sorgenti dell'Amerino e di Furapane: non a caso il toponimo "Acquasparta" deriva dal latino "ad aquas partas" e fa riferimento diretto proprio alla posizione della valle del fiume Naia.

Si tratta di un comune incastonato in uno scenario naturale mozzafiato e che al suo interno mantiene ancora il proprio centro storico medievale.
Viene visitato ogni anno da migliaia di turisti e che non a caso fa parte del club "I borghi più belli d'Italia", nato per volontà dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani per salvaguardare e valorizzare piccoli nuclei che si trovano fuori dai circuiti turistici più noti.
Simbolo del borgo: Palazzo Cesi
L'edificio più noto e rappresentativo di Acquasparta è senza ombra di dubbio Palazzo Cesi, una dimora cinquecentesca che ha ospitato diverse famiglie nobiliari del tempo. Voluto dal Cardinale Federico tra il 1561 ed il 1579, il palazzo è caratterizzato da un portico con una scala un tempo ornata di statue dentro nicchie e da soffitti lignei a cassettoni con intagli all'interno dei quali si trovano figure di Ercole, putti, trofei d'armi, maschere e tanti altri cimeli.

Tra le decorazioni pittoriche interne spiccano ancora lo stendardo con l'antico stemma dell'Accademia (ovvero una lince contornata da una corona di alloro), oltre che diverse opere di Giovan Battista Lombardelli e due importanti tele di Matteo Rosselli di nome "Mosè e le figlie di Jetro" e "Fuda di Lot da Sodoma".
Palazzo Cesi, oltre che un'opera d'arte, è anche un vero e proprio luogo fondante della storia del sapere del nostro paese, essendo stato sede della prima Accademia dei Lincei, ovvero l'accademia scientifica più antica del mondo. Tra i suoi frequentatori assidui, oltre che il già citato duca Federico Cesi (scienziato e fondatore dell'accademia), spicca anche Galileo Galilei, una delle più importanti menti della storia dell'uomo, che fu più volte suo ospite.
Acquasparta e i luoghi dello spirito
Essendo stata per diversi secoli a diverso contatto con la Chiesa, Acquasparta presenta anche diverse architetture religiose assolutamente degne di interesse e menzione: la Chiesa di San Francesco ad esempio risale al 1294 ed è un perfetto esemplare di architettura francescana "povera", mentre al contrario la chiesa della Madonna del Giglio (situata proprio di fronte alla celebre "porta vecchia") risale al 1600 e conserva ancora diversi affreschi di pregio.

La chiesa del Sacramento, situata in contrada Piazza Vecchia della Società del Sacramento è caratterizzata da una particolare forma quadrata con tetto in legno e da un importante mosaico romano proveniente dall'antica città di Carsulae.
Mentre la Chiesa di Santa Lucia di Burchiano (che oggi purtroppo appare totalmente spoglia) è situata pochi chilometri a nord dal comune, ed è tanto antica da non avere una datazione precisa, anche se le sue restaurazioni in stile gotico sembrano risalire all'anno 1312.
Tra cultura e storia: Carsulae e non solo
L'abbiamo già nominato. Il sito archeologico visitabile a cielo aperto di Carsulae si trova immerso nelle campagne umbre, non troppo distante da Acquasparta. Immette il visitatore nel mondo romano, nelle sue strade, nelle sue costruzioni e templi. Senza esagerare, si tratta di una minuscola Pompei, databile addirittura III secolo a.C.. Una visita qui è come fare un tuffo nel passato. Assolutamente da non perdere!

Parlare della cultura di Acquasparta significa però anche parlare dei suoi più importanti eventi a cadenza annuale; da questo punto di vista il più celebre sono la "Rievocazione Rinascimentale" e la gara tra contrade ad essa legata. Inoltre, durante il periodo delle festività natalizie (più precisamente tra il 26 dicembre ed il 6 gennaio), va in scena la rappresentazione di un presepe vivente per le vie del borgo, mentre a carnevale prendono vita festeggiamenti specifici dedicati a giovani e giovanissimi.
Un'altra struttura monumentale importantissima per quello che riguarda la cultura locale è il Centro Culturale del Complesso dell'ex Convento di San Francesco, anche noto come "Casa della Cultura Matteo D'Acquasparta": si trova fuori dal centro storico del comune, sembra risalire al XIII secolo e da allora è un luogo dedicato a diverse finalità sociali e pubbliche, in modo da conseguire una propria sostenibilità sia gestionale che economica.
Ospita eventi saltuari o temporanei, ma può anche venire reintegrato a i più diversi usi quotidiani della collettività: un vero e proprio spazio polivalente che può dedicarsi sia all'uso museale che alla creazione di uffici, sia alla biblioteca che all'organizzazione di catering.
Cosa vedere secondo voi








