Auronzo di Cadore: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Auronzo di Cadore: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Auronzo di Cadore è una città di montagna a 360 gradi, da godere in ogni periodo dell’anno, grazie alle vicine piste da sci del monte Agudo e grazie alle tantissime attività da svolgere in immersione con la natura, tra passeggiate ed escursioni in uno dei paesaggi più belli d’Italia, le Dolomiti.
Auronzo di Cadore, città di benessere e sport, luogo in cui tantissimi sono gli angoli dove rilassarsi oziando, prendendo il sole nella bella stagione, leggendo un libro, magari vicino al lago di Santa Caterina, oppure passeggiando in modo da corroborare corpo e spirito tutto intorno al percorso che costeggia la valle ed il torrente Ansiei, percorribile anche in bicicletta.
I simboli di Auronzo di Cadore sono nella sua stessa essenza, in questo panorama che spazia dalla valle alle alte cime, ma ne vogliamo scegliere uno, il lago di Misurina, che chiamano a ragione la perla delle Dolomiti, viste incantevoli e aria salubre in ogni mese, in inverno quando l’innevamento dovuto all’altezza (1.756 metri) e alle alte temperature assicura (in genere) almeno sei mesi di sci, in estate, quando il clima mite richiama gli appassionati di trekking ed escursionismo per gironzolare in uno scenario unico, non solo caratterizzato dal lago ma dalla meraviglia del monte Sorapiss dalla forma imponente e frastagliata nella roccia dolomitica che vi si riflette dentro.
Del resto, dice la leggenda che il lago si sia formato dalle lacrime del re Sorapiss quando la piccola figlia Misurina precipitò in un burrone e morì. I maghi della foresta, colpiti da un tale dolore, lo trasformarono in montagna facendolo specchiare per sempre in quell’acqua trasparente che chiamarono come la figlia. Anche se meno romanticamente il nome del luogo deriva da ‘meso ai rin’, cioè in mezzo ai ruscelli. Quando è ghiacciato, il lago può addirittura essere percorso a piedi, mentre in estate permette pure la pesca sportiva.
In giro per il paese di Auronzo, una pausa alla Chiesa di San Lucano nella frazione Villapiccola, in stile neoclassico, e a quella dedicata a Santa Giustina, la patrona, settecentesca e con ben sette altari. Vicino al lago, la piccolissima ma suggestiva Santa Caterina di Alessandria. E proprio qui, attorno al lago, si compiono tante manifestazioni con la possibilità di dedicarsi anche alla canoa.
La prima domenica di agosto, un grande appuntamento per chi ama correre, ‘la Camignada poi siè refuge’, una corsa non competitiva di ben 30 chilometri che parte da qui per arrivare al lago di Misurina con la presenza di sei rifugi alpini, dove poter fare una sosta se si è stanchi. Una visita anche al Museo Palazzo Corte Mezzo, con la ricostruzione di un dinosauro e tante informazioni sulla storia geologica delle Dolomiti, con un’area dedicata alla prima guerra mondiale.
Il Monte Agudo, dalla quota massima 1.585 metri, propaggine del gruppo delle Marmarole, è l’area sci di Auronzo Misurina e fa parte dell’Area n. 1 del Dolomiti Superski, assieme a Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore. Si tratta di circa 20 chilometri di piste, con due seggiovie, tra cui una veloce quadriposto ad agganciamento automatico. Le piste sono adatte a tutte le capacità: per i più esperti c’è la ripidissima ‘Pista Nera’ e per i bambini il campo scuola con tappeto e baby skilift.
Per quanto riguarda l’area sci Misurina, all’ulteriore panorama mirabile dalle Tre Cime ai Cadini, dal Cristallo al Sorapiss, fino alle Tofane e alle altre montagne che circondano Cortina, si abbina l’esposizione a sud delle piste, che assieme alla quota, dai 1.756 della partenza ai 2.106 metri del Rifugio Col de Varda, consente di sciare al sole con ottime condizioni del manto nevoso da dicembre a Pasqua.
Da ricordare il campo scuola della Loita, servito da ampi parcheggi, che costituisce il punto di partenza delle piste di sci nordico e della strada che sale a Monte Piana, con il servizio di motoslitta e discesa in slittino. In tutto il territorio sono previsti itinerari con le ciaspe, battuti con il gatto delle nevi dopo le nevicate copiose e segnati con indicazioni specifiche. Tra questi, l’itinerario Rifugio Monte Agudo-Rifugio Ciareido e tutto il circuito attorno a Monte Piana.
Da ricordare pure il Centro Fondo di Palùs San Marco, a 15 chilometri da Auronzo, salendo verso Misurina, ad una quota di circa 1.100 metri. Fa parte, assieme alle piste di Misurina, del Dolomiti Nordic Ski, il più ampio comprensorio europeo dedicato allo sci di fondo con oltre 1.200 chilometri di piste. I tracciati si addentrano nei boschi adiacenti alla Foresta di Somadida. La natura nella sua forma più sublime è quella delle Tre Cime di Lavaredo. Un paesaggio assolutamente suggestivo, imponente, un gruppo di tre diverse vette: la Grande, con i suoi 3000 metri di quota; la Cima Ovest a quota 2973 metri, la Piccola di 2857 metri.
Qui ci si lascia andare alla meraviglia e si può approfittare delle tante attività: escursioni a piedi, in mountain bike, sugli sci, quando c’è la neve. Un percorso tra natura e sport. Con la possibilità di visitare il museo a cielo aperto di Monte Piana, dove ci sono ancora trincee e sentieri testimoni delle cruente battaglie svoltesi qui durante la prima guerra mondiale. Tra gli itinerari da compiere a piedi o in bicicletta, c’è quello che conduce al rifugio Auronzo, a 2.333 metri sul versante occidentale delle Tre Cime.
In località Palùs San Marco, a metà strada tra Auronzo e Misurina, c’è la Riserva naturale orientata di Somadida, il più grande bosco del Cadore e una delle più belle foreste delle Dolomiti. Proprietà dello Stato, era già tutelata ne Quattrocento quando i legni dei suoi boschi servivano per ricavare remi per le navi della Repubblica di Venezia. Circondata dalle maestose vette del Cristallo e del Sorapiss e dalle Marmarole, è costituita da abeti rossi e bianchi, larici, faggi, in cui circolano liberi cervi e caprioli.
Fruibile con la neve, con l’estate è a disposizione di tutti, con sentieri facilmente percorribili anche da chi ha qualche problema di mobilità e ospita una ricca biblioteca nel bosco, gestita dagli addetti del Corpo Forestale dello Stato, con la particolarità di un’ampia selezione di audio guide per non vedenti o per chi vuole ascoltare una selezione di brani di grandi narratori.
In Auronzo non manca la possibilità di fare acquisti di artigianato locale, oggetti scolpiti e intarsiati nel legno, dipinti a mano con l’effigie dei fiori tipici delle Dolomiti, la stella alpina e la genziana, che appaiono anche ricamate nei tessuti di lana e cotone, fazzoletti, foulard, borse, portaocchiali e accessori per regalare alla nostra casa un look cadorino. Negozi di souvenir del genere ci sono anche su a Misurina. E nei dintorni, è possibile degustare e comprare formaggi e salumi, tra agriturismi, baite e malghe.
C’è da dire che ad Auronzo si punta molto sulla tranquillità e il relax ma se si è comunque intenzionati a tirar tardi, si può andare alla discoteca King Kamhamea Club in via Roma. E comunque, se è il buio ad affascinare, imperdibile la ‘festa della luna piena’, nei sabati che precedono la serata più luminosa del mese, da gennaio a marzo, con tanto di ciaspolata notturna con le guide alpine nella Foresta di Somadida.
Oppure ci si può spostare verso Cortina d’Ampezzo, raggiungendo in località Pocol la Discoteca Belvedere. Davvero ampia e varia l’offerta del gusto, tra ski bar, ristoranti e rifugi, quindi sia nel paese sia nei suoi dintorni raggiungendo Misurina e il monte Agudo. Qui, ad esempio, c’è il Ribotta Bar (ribotta vuol dire incontrarsi in gruppo), sosta doverosa dopo belle sciate durante l’inverno o dopo aver frequentato il Fun Bob cioè un percorso sui binari a bordo di un bob: si mangia e ci si diverte, in località Taiarezze.
Tra i tantissimi locali, da segnalare uno decisamente particolare, il Boton d’Oro, in via Cima Gogna, che è un bar/ristorante, una rivendita di prodotti tipici e persino un outlet ottica, visto che qui di occhiali se ne intendono. A Misurina, da frequentare Malga Rin Bianco, a 1875 metri di altezza: ospita un ottimo agriturismo, ricavato da un vecchio ospedale militare risalente alla Grande Guerra (e c’è pure vendita dei prodotti locali).
Nei dintorni di Auronzo, ci sono altri paesi del Cadore che ammaliano con il loro fascino genuino, paradiso degli amanti della natura e del trekking, con i sentieri che si inerpicano sui fianchi delle principali vette di questo territorio autentico e immacolato. Nel cuore del territorio sorgono Calalzo, Pieve, luogo di nascita del pittore Tiziano Vecellio, San Vito, Borca e Cortina d’Ampezzo.
Da non perdere l’antica strada regia, adatta a tutti, che si snoda fra il ponte Serdes di San Vito e Venas di Cadore, tra immagini di straordinaria bellezza, tra boschi, torrenti, belvederi. Da San Vito l’itinerario è in leggera discesa e costeggia il tumultuoso torrente Boite. Tra gli itinerari, c’è quello che porta al rifugio Costapiana, in località San Dionisio, punto di vista privilegiato sui monti del Cadore e sulla sottostante valle del Boite, scoprendo la massiccia e particolare sagoma dell’imponente Antelao.
A Lozzo, da vedere il Sentiero Botanico ‘Tita Poa’, tra gli 800 e i 930 metri, dedicato a un abitante di qui che veniva a passeggiarci fino alla veneranda età di 105 anni, per cui un bell’itinerario beneaugurante, tra prati, con gigli e botton d’oro, vegetazione ad arbusti tra cui nocciolo, prugnolo e biancospino, vegetazione di ripa, zone umide, faggete e abeti rossi. E punti di bird watching.
Sempre in questo paese, da non perdere il Museo della latteria, allestito nella ex Latteria Sociale, in cui si racconta la procedura tradizionale per la lavorazione del formaggio, del burro e della ricotta. A Lorenzago, c’è il Museo dei Papi (dedicato a San Giovanni Paolo II che per molti estati veniva in vacanza qui). Da ricordare anche, in estate (da giugno a ottobre) il Tre Cime Adventure Park, cinque percorsi aerei a diversa altezza (la maggiore è di 14 metri), per grandi e anche per i più piccoli, in piena sicurezza. Si trova in località Taiarezze.
E, a proposito di laghi, verso il Rifugio Auronzo, da visitare un altro bacino naturale, importante area di interesse naturalistico per la flora e la fauna che lo caratterizzano: il lago di Antorno.
Per arrivare ad Auronzo dall’autostrada A27 Venezia/Belluno prendere l’uscita di Pian di Vedoia e seguire la Strada Statale 51. Oltrepassati Longarone e il Ponte Cadore, in località Tai di Cadore seguire le indicazioni per Auronzo-Comelico (SS 51bis) oltrepassando il comune di Lozzo ed entrando nella valle dell’Ansiei. Dall’autostrada A22 Modena/Brennero prendere l’uscita di Bressanone-Brixen e seguire l’ex Strada Statale 49 della Pusteria in direzione Dobbiaco-Toblach. Superato l’abitato di Dobbiaco, imettersi a destra sulla SS 51 di Alemagna. Giunti in località Carbonin-Schluderbach (svincolo per Cortina d’Ampezzo), svoltare a sinistra in direzione Misurina, e da lì scendere verso Auronzo. In treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, a 15 km da Auronzo. Da qui si possono prendere i pullman della Dolomitbus, che collegano Auronzo a tutta la provincia di Belluno. Auronzo e Misurina sono invece collegate tra loro dal servizio di trasporto pubblico durante la stagione estiva e nel periodo di Natale. In estate la Dolomitibus prevede anche alcune corse giornaliere che dal Cadore raggiungono le Tre Cime di Lavaredo, transitando per Auronzo e Misurina (www.dolomitibus.it). L’aeroporto più vicino è quello di Treviso, a circa 126 chilometri.
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