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Cirò: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Cirò: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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La storia dell'imponente maniero si fa risalire al 1496, quando Andrea Carafa, conte di Santa Severina, divenne Signore del Feudo di Cirò. Il Castello ha una struttura di forma trapeizoidale, quattro torri ai vertici, ognuna con caratteristiche diverse. La pavimentazione è veramente singolare, fatta in pietra locale con una stella centrale a nove punte, ripetute in modo concentrico all'interno di un cerchio. La particolarità di un disegno del genere fa pensare alla mano di un grande maestro, forse opera di Lilio - padre della riforma del calendario gregoriano - che qui a Cirò conobbe i natali. Il castello, trovandosi in una posizione veramente strategica, domina nella sua eleganza maestosa, l'intero paese. Visitarlo diventa un'immersione nella storia e una delizia per gli occhi, che si perdono, dalle sue belle terrazze, alla spettacolare vista del mare che si confonde con il terso cielo, là verso l'infinito nella linea dell'orizzonte.
Il sentimento religioso è molto vivo nel paese, il pellegrino è invitato a seguire un itinerario religioso per fortificare la sua fede, respirando una mistica aria tra gli stretti e caratteristici vicoletti. Qui nacque nel lontano 900 S. Nicodemo che ivi trascorrerà la giovinezza tra miracoli e preghiere, ma passeranno sul territorio altre personalità mistiche, monaci e frati. Numerose le Chiese sparse nell'antico borgo e fuori dall'abitato (circa una ventina), fra tutte S. Maria de Plateis, il più antico nucleo di aggregazione religiosa in pieno centro storico, la chiesa del Purgatorio, dove in passato si seppellivano i morti; e ancora S. Giovanni Battista; S.Menna; S. Lorenzo; S. Cataldo; San Giuseppe; San Nicodemo, casa natale del Santo, all'interno della quale sono ancora oggi visibili le impronte della mano di Nicodemo giovinetto; la chiesetta della Madonna della Catena e di S. Elia, ubicate fuori dal paese, sede di continui pellegrinaggi da parte dei fedeli. Nè da dimenticare i tanti conventi di Cirò, alcuni ancora visibili, come San Francesco di Paola ed altri completamente andati distrutti.

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