Cori: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Cori: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Solo passeggiando per le viuzze già si coglie l'atmosfera di questo paese: via del Porticato, splendido e raro esempio di strada medioevale coperta, fiancheggiata da case medioevali che sale verso la chiesa di S. Olivia, costituita da due costruzioni una medioevale, a tre navate con colonne romane e l'altra del XV sec. ad unica navata. Vanta un bel chiostro e custodisce nella parte rinascimentale, una bella volta a botte affrescata con richiami michelangioleschi, in quella medioevale conserva notevoli affreschi del '300. La piazzetta di Monte Pio e' invece l'angolo rinascimentale del paese, sistemata a scala per assecondare i dislivelli del suolo. Chi arriva nella città alla fine di Maggio crederà di aver fatto un salto nel passato, di più di 800 anni. In questo periodo si svolge infatti la manifestazione ANNO DOMINI 1339 volta a ricreare uno spaccato di vita medioevale con protagonista l'intero centro storico e l'intera popolazione di Cori. Questa manifestazione e' supportata da documenti storici che attestano l'esistenza di una tradizione e di una storia antica che lega le vicende della città con il casato dei Colonna. Lungo i caratteristici vicoli medioevali vengono organizzate le "cene popolari" all'aperto, dove si possono gustare i piatti tipici. Si organizzano sfilate in costume sia durante la solenne processione in onore della Madonna del Rovo, sia durante i "Ludi Lugnanensi" e vengono riproposti antichi giochi quali "l'erta della botte", "il passo volante" e il "torneo cavalleresco", durante il quale i cavalieri, dopo aver presentato le armi ai nobili, si lanciano con i propri cavalli verso il saracino cercando di infilarlo senza essere colpiti. Tale palio storico rievoca i festeggiamenti che si tenevano in onore della Madonna del Soccorso, apparsa a Cori nel 1521, e di Sant'Olivia, patrona della città fin dal XII secolo. Le manifestazioni si susseguono per tutto il mese di giugno e culminano con la corsa dell'anello che cade nell'ultima settimana del mese. I protagonisti del Palio sono i Cavalieri dei tre Rioni della città, che prendono il nome dalle corrispondenti tre porte cittadine: Ninfina, Signina e Romana. Il cavaliere che con una lunga asta infila il maggior numero di anelli sospesi si aggiudica il "palio", portando la vittoria al suo rione. Di notevole interesse e' la chiesa dell'Annunziata del 1300, che conserva al suo interno pregevoli affreschi della scuola di Masolino da Panicale, nonché la bella Collegiata, nota anche come chiesa di Santa Maria della Pietà, eretta sulle fondamenta dell'antico foro e del Tempio della Fortuna, costruzione del 1600, rimaneggiata in periodo neoclassico. All'interno, un candelabro del cero pasquale del XII secolo, uno dei più antichi che si conoscano, ha bassorilievi di animali, filari di stelle, disegni geometrici e poggia su chimere a due teste e quattro zampe.
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