Griante: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Griante: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Griante offre vedute paesaggistiche uniche per bellezza e suggestione. Qui il lago si spalanca nella sua massima ampiezza e di fronte al promontorio di Bellagio, unica è la vista di alberghi e di ville incorniciate da stupendi parchi.
Da non perdere è Villa Carlotta; costruita nel 1747 dal Marchese Clerici di Milano, passò in proprietà al Conte Sommariva di Lodi. Nel 1856 fu acquistata dalla Principessa Marianna, moglie d'Alberto di Prussia, che la donò come regalo di nozze alla figlia Carlotta quando si unì in matrimonio con il Principe Giorgio di Sassonia.
La villa, che oggi è di proprietà dello Stato Italiano, è aperta al pubblico da marzo a novembre. Al suo interno si possono ammirare dipinti di importanti artisti e sculture di Canova, Thorwaldsen e Acquisti. Villa Carlotta è famosa per il suo giardino botanico e soprattutto per la fioritura delle azalee.
Vi consigliamo di visitare anche Villa La Collina; costruita nel 1899 dalla famiglia Suardi sul luogo dove sorgeva una torre medievale. Dal 1959 divenne la residenza estiva del Cancelliere tedesco, Konrad Adenauer. Oggi Villa La Collina è sede di una fondazione che porta il nome del grande statista. Da non perdere è anche Villa Margherita Ricordi che ospitò Giuseppe Verdi.
Interessante è anche la chiesa di San Martino, che sorge su uno splendido prato sotto lo scosceso Sasso S. Martino da cui si può ammirare tutto il lago e i monti della sponda opposta. Costruita nel Cinquecento, venne in seguito ampliata per accogliere un numero sempre crescente di fedeli; all'interno, custodisce la statua della Vergine delle Grazie.
L'edificio è composto da tre parti ben distinte costruite in epoche diverse. Le parti più antiche risalgono addirittura all'epoca romana come dimostrano alcuni reperti archeologici e alcune monete d'oro di epoca romana rinvenuti durante i lavori di restauro. Si ritiene che dopo il ritrovamento della statua lignea della Vergine, avvenuto tra il 1628 e il 1630, la parte centrale dell'abside fu buttata giù per costruire una nicchia ove collocare il simulacro.
Da non perdere è anche la chiesa parrocchiale dei Santi Nabore e Felice, molto risalente nel tempo tanto che durante alcuni lavori di restauro furono scoperte le antiche fondazioni eseguite secondo i caratteri dell'arte muraria classica romana; al suo interno si possono ammirare numerose opere tra le quali ricordiamo due quadri settecenteschi raffiguranti il martirio dei Santi Nabore e Felice, "L'ultima cena" attribuibile a Gaudenzio Ferrari o alla sua bottega e la "Madonna Assunta" di Alessandro Ma ganza, allievo del Tiziano.
Infine a Gadenabbia c’è una chiesa Anglicana; fu costruita per rispondere alle esigenze della comunità Inglese che s'insediò sul territorio durante il 1800 e fino alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Di stile pseudo-gotico, fu consacrata nel 1891.

