Marcon: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Marcon: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Marcon è un comune appartenente alla città metropolitana di Venezia, che sorge all'interno di una pianura delimitata dai fiumi Dese e Zero e situata a pochi chilometri dal noto aeroporto internazionale Marco Polo.
Un comune con una storia piuttosto recente (sembra sia sorto su uno dei pochi pezzi di terra scampati al controllo diretto degli Antichi Romani), ma che è appartenuto per secoli ad ordini monastici e che, di conseguenza, si è rapidamente dotato di splendide architetture religiose.
Non a caso l'edificio probabilmente più rappresentativo di Marcon è la Chiesa di San Giorgio: è sorta durante il XII secolo come cappella dipendente dall'Abbazia di Mogliano (proprietaria del comune fino al 1434), ma deve il suo aspetto ad una ristrutturazione datata prima verso la metà del XVI secolo, quindi durante il XVIII secolo. Al suo interno conserva ben cinque altari settecenteschi ed un tabernacolo in pietra policroma della scuola di Sansovino databile attorno al XVI secolo, oltre che importanti tele di Giuseppe Boldini ed alcune statue lignee attribuibili alla scuola del Brustolon.
Un'altra chiesa particolarmente nota è la nuova parrocchiale dei Santi Benedetto, Cirillo e Metodio, progettata dall'architetto Umberto Barbisan e consacrata il 13 febbraio 1999 da papa Giovanni Paolo II. Un edificio dalle fattezze più moderne, con altare e battistero ornati da opere in bassorilievo di Schiro Perin ed arricchito dalla presenza della tela "Madonna delle sorgenti" di Alfredo Pauletta.
La zona di Marcon non è mai stata particolarmente battuta dalla nobiltà veneziana, ma per fortuna è comunque possibile imbattersi in alcune importanti ville nobiliari, capaci di farci entrare a contatto con l'arte e l'architettura locali tra i secoli XVII e XIX. Villa Pauletta è ad esempio un edificio secentesco, caratterizzato da un salone che affaccia direttamente sul giardino con una trifora con archi a tutto sesto sorretti da colonne e pilastri. Di Villa Astori rimangono invece soltanto la barchessa e la cappella privata, anche se le loro dimensioni ed il loro pregio lasciano pensare che in origine il complesso fosse davvero notevole: sappiamo inoltre che la villa venne edificata durante il XVII secolo e che appartenne alle famiglie nobiliari dei Valentini, degli Astori e degli Ortolan. Detto ciò la cappella ha mantenuto in toto le proprie fattezze originali e ricorda lo stile di Giorgio Massari: una struttura a pianta quadrata con un frontone dentellato su cui troneggia la statua di Sant'Antonio e con una trabeazione sottostante sorretta da due fasci di paraste. Al contrario la barchessa è stata rimaneggiata a più riprese ed attualmente appare come un complesso residenziale.
Si aggiunga poi che Marcon è inserita in un territorio particolarmente interessante, perché capace di unire alla bellezza naturale fine a sé stessa importanti informazioni relative alla Storia di questi luoghi. Pensiamo ad esempio alle diverse fornaci che per secoli sono state legate all'attività di estrazione dell'argilla e di produzione di laterizi: a Marcon ce ne sono tre (una legata alle cave nord, una legata alle cave sud, una nei pressi dell'ex campo di aviazione) e si tratta di tre luoghi perfetti per compiere un vero e proprio percorso museale-ambientale.
Altrettanto importante ed interessante è l'area dell'idrovora di Zuccarello, che ha permesso di arginare l'impaludamento del territorio di Marcon a causa dei diversi fiumi di risorgiva che percorrono da sempre gran parte del suo territorio: è solo grazie a questa operazione di bonifica che l'area ha iniziato a venire sfruttata a livello industriale, permettendo al comune di crescere sia a livello economico che demografico.
Un'ultima menzione per uno spazio naturale più espressamente dedicato agli amanti di aree verdi, ovvero il Parco dello Zero, risalente al 1983 e di proprietà comunale. Un'area che alterna prati a vegetazione spontanea e zone costituite da aceri, pioppi, acacie e pini impiantati, che viene attraversato dal già citato fiume Zero e che è attrezzato anche con un piccolo parco giochi, un percorso vita e diverse panchine per rilassarsi e godere del panorama circostante.
Cosa vedere secondo voi



