Nicosia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Nicosia: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Nicosia, città d’arte, un giro tra le sue vie è una vera full immersion tra chiese e palazzi pregevoli, tra capolavori solo da svelare. Una città elegante proprio per queste strutture ma che non dimentica il suo lato originario e originale, grazie alla presenza di numerose abitazioni costruite all’interno della roccia delle sue alture, in un paesaggio urbano dal fascino incredibile.
Nicosia, la città dell’umile frate cappuccino San Felice insieme all’antico patrono San Nicola da Bari, nelle sue tante e apprezzate celebrazioni che infiammano i cuori. Nicosia, città dei presepi e del noccolato, il tipico dolce così buono che, pur essendo nato per essere consumato a Natale, si mangia tutto l’anno. Nicosia, la città del corteo storico che ricorda la leggendaria visita di Carlo V fino a qui, per godere dell’ospitalità, del paesaggio e del buon cibo. Proprio come succede oggi.
La settecentesca Basilica di Santa Maria Maggiore è un prestigioso simbolo di Nicosia. Costruita su un’altra chiesa di origine normanna, distrutta da una frana, possiede un bel portale barocco. Al suo interno due particolarità, la cosiddetta sedia di Carlo V, in cui l’imperatore si sedette durante il suo soggiorno, nel 1535, e un’opera monumentale dell’artista siciliano Antonello Gagini, detta "Cona o Tribuna", sei piani con scene di vita di diversi santi, con fregi in oro, realizzata nel 1511.
Dedalo di stradine strette, a Nicosia, il cui sguardo può essere soddisfatto grazie agli scorci che offrono un panorama montuoso-collinare tutto intorno. E tra i tanti edifici, alcune soste d’obbligo, la Cattedrale di San Nicolò, intitolata a San Nicola di Bari, fondata nel 1856 e che conserva un capolavoro molto più antico, un prezioso tetto ligneo del 1300, con capriate a vista poggianti su mensole. Tali diverse capriate e il supporto ligneo sono tutte colorati da una vivacissima decorazione a tempera dai colori brillanti che rappresenta animali selvatici e mostruosi, uccelli, teste umane, scene di caccia e di vita quotidiana di una città medioevale ma anche immagini di santi e di Maria, un Cristogramma, con contorno di alfabeto, arabeschi, fiori stilizzati.
Uno sguardo pure alla Torre Campanaria in stile gotico-normanno e il raffinato portico, con il palazzo municipale e i palazzetti aristocratici di piazza Garibaldi, nonché alla Chiesa di San Michele, del XIV secolo, dotata di due absidi rotonde e cornici eleganti e una torre di tre piani.
Nella parte alta di Nicosia, su una rocca di quarzarenite in posizione dominante, non sfugge all’attenzione la Chiesa del SS. Salvatore, costruita tra i secoli XI e XII. Al suo interno si trovano opere del XVII secolo, come la Madonna della Consolazione. Da visitare anche il Castello, o meglio, quello che resta della sua possenza con le quattro torre e le mura.
Il centro storico di Nicosia, tra piazza Garibaldi e largo Duomo, presenta diversi negozi di vario tipo, da quelli di abbigliamento e accessori, ai souvenir e ai prodotti tipici, come il noccolato che si può portare come souvenir. In contrada San Giacomo/Castagna si trova lo Stock Family Outlet.
Per fare le ore piccole, la zona centrale di Nicosia offre diversi locali per bere e divertirsi. Per gli amanti della musica e della discoteca, ci si deve dirigere in contrata Torretta, dove si trova la discoteca Disco Planet.
I ristoranti e le pizzerie sono concentrate tra piazza Garibaldi, corso Umberto I e vie limitrofe. Qualche nome, ristorante Il Quadrifoglio, via Umberto I, il ristorante-pizzeria Memphis, via San Giovanni, il birrificio 24 Baroni, contrada Sant’Onofrio; fuori dal centro abitato, Baglio San Pietro, in contrada omonima, un agriturismo dove si può anche pernottare ed effettuare escursioni a cavallo.
Non si può lasciare Nicosia senza aver conosciuto le sue aree naturalistiche, tra queste la Riserva Naturale Orientata Sambughetti Campanito, il cui nome deriva dai monti dove essa è stata istituita, alti circa 1500 metri di altezza. Il territorio è silvo-agro-pastorale, con boschetti misti con tanti faggi e deliziosi laghetti, alcuni dei quali si formano con le piogge e scompaiono visto il clima secco; qui vivono, tra gli altri, il nibbio, lo sparviere e la testuggine palustre siciliana.
Il lago di Pergusa è un’area speciale, punto di sosta per tanti volatili che giungono qui nel corso delle migrazioni: si tratta di un lago endoreico, che non ha né immissari né emissari. Pascoli, macchie di ginestre, prugnoli, querce e, soprattutto, lecci per la Riserva Naturale Orientata Monte Altesina che vede anche la presenza di esemplari di gatti selvatici, specie rara in tutta Italia, ricci e conigli selvatici, mentre nei cieli svolazza l’aquila del Bonelli. In tutte le aree sono presenti sentieri e percorsi didattici.
A circa 25 km da Nicosia, si trova il borgo di Sperlinga, di soli 900 abitanti, con il suo castello rupestre, scavato, appunto, nella roccia nell’anno 1000. Anche in questo paese si parla ancora il dialetto gallo-italico come a Nicosia. In zona si trova il bosco protetto, dove sono presenti soprattutto roverelle, anche secolari, e tra le specie animali, sparvieri, volpi e donnole. L’area si può visitare sia a piedi che in bici.
Nicosia si trova a 40 km dalla A19 che collega le maggiori città siciliane, Palermo e Catania; è attraversata dalla strada statale 120 che collega Cerda, Palermo, con Fiumefreddo e Catania. A Nicosia si può arrivare anche in treno, la stazione di riferimento è Pirato, che dista circa 27 km. L’aeroporto più vicino è quello di Catania, a circa un'ora e mezza percorrendo la SS 127 e poi la A19, Palermo-Catania. Con le linee Interbus la città è collegata a Enna, con la Sais Trasporti a Palermo.
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