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Potenza: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Potenza: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Potenza è sia il capoluogo che la città più popolata della Basilicata. Dal punto di vista economico e commerciale è il cuore pulsante di tutta la regione e sorge nel cuore dell'alta Valle del Basento, una zona "circondata" dalle alte cime della dorsale appenninica a nord delle Dolomiti Lucane.

Non a caso la città si posiziona ad un'altitudine media di ben 819 metri sopra il livello del mare ed è caratterizzata dal cosiddetto clima "mediterraneo montano" (inverni freddi e spesso nevosi, estati più secche e tiepide). Si tratta di una città con origini antiche e non molto conosciute, che però è stata certamente sia sotto l'influenza greca che quella romana.

Col passare dei secoli Potenza ha legato il proprio destino a quello di importantissimi imperi e culture, grazie ai quali possiede un patrimonio artistico/culturale degno di città ben più grandi e note. Buona parte del patrimonio di cui sopra si trova all'interno del centro storico cittadino, il punto più alto della città, che si sviluppa attorno a Piazza Matteotti e che viene letteralmente attraversato da Via Pretoria (la più antica ed importante della comune) da Est ad Ovest: dalla Chiesa di San Michele Arcangelo e la Cappella di Santa Lucia a quello che rimane dell'antico castello locale (ovvero l'attuale Torre Guevara), passando per piazza Mario Pagano, un vero e proprio punto di ritrovo per i potentini.

Detto ciò uno dei più importanti monumenti di Potenza è probabilmente la Cattedrale di San Gerardo, che sorge proprio nel centro storico all'interno di una piazza omonima. Si tratta di una struttura originaria del XIII secolo costruita su antichi resti di pavimenti risalenti addirittura al V secolo avanti Cristo. Ricostruita durante il XVIII secolo, la chiesa alterna elementi romanici originali al gusto neoclassico della ristrutturazione: i suoi principali elementi di rilievo sono la facciata in pietra originale e l'altare maggiore in marmo intarsiato; la cattedrale è però anche nota perché conserva le spoglie di San Gerardo, il patrono della città a cui la popolazione è particolarmente devota.

Rimanendo in tema di architettura religiosa vale la pena di nominare quanto meno anche la Chiesa di San Francesco ed il suo convento (che conserva "La pietà" del Pietrafesa"), la già citata Chiesa di San Michele Arcangelo (all'interno della cui struttura a tre navate è conservata un'altra opera del Pietrafesa, un'"Annunciazione che rappresenta la Madonna sul trono col bambino") e la Chiesa con convento di Santa Maria del Sepolcro: si tratta di un'opera costruita dai Templari nel 1191, all'incrocio tra la via Erculea e la via Appia Nuova (un luogo di passaggio dei pellegrini diretti in Terrasanta), reso celebre soprattutto dal suo altare monumentale della Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo.

Parlando invece di architetture militari è doveroso tornare un attimo sulla già citata Torre Guevara. Si tratta infatti di tutto ciò che rimane di un antico castello attribuiti ai Longobardi e presumibilmente costruito attorno all'anno 1000, che rappresentò per secoli il cuore pulsante di Potenza: fu un luogo di controllo, un convento dei frati cappuccini, un lazzaretto ed un ospedale, fino a che un decreto ne dispose l'abbattimento permettendo di salvare soltanto Torre Guevara. Quest’ultima, oggi come allora, presenta una struttura con un diametro interno di 7 metri (esterno di 10) che raggiunge un'altezza di circa venti metri e che presenta 86 scalini lungo i suoi tre piani.

Altrettanto da vedere le diverse "Porte di Potenza", ovvero le antiche entrate al centro storico della città, che un tempo era circondato da mura di cinta. Quelle sopravvissute alla modernizzazione del nucleo urbano sono soltanto tre: Porta San Giovanni (in via Caserma Lucana), Porta San Luca (in via Manhes), Porta San Gerardo (in Largo Duomo).

L'articolata storia di Potenza può essere esplorata anche visitando alcuni dei suoi più bei musei: ad esempio quello Diocesiano (situato alle spalle della già citata Cattedrale di San Gerardo) contiene buona parte degli arredi sacri di diversi edifici sacri danneggiati dalla guerra, mentre il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu offre, come è facile intuire, numerosi ritrovamenti relativi a tutta la regione.

Se poi si visita la città in certi periodi dell'anno è possibile imbattersi in emozionanti manifestazioni che ricostruiscono alcuni momenti fondamentali della storia o della tradizione locale: tra questi il più noto è il "Maggio Potentino", una serie di eventi che vengono organizzati in concomitanza con la Festa di San Gerardo, patrono della città. La più importante di queste è senza ombra di dubbio la "Storica Parata dei Turchi", una sfilata in costume che va in scena il 29 maggio e che rievoca il leggendario intervento del Santo per salvare la città dall'invasione straniera.

Una parata che tra l'altro mette in scena diverse ambientazioni cittadine legate a tre epoche diverse (anno 1100, anno 1500, anno 1800). Un ultimo suggerimento per gli amanti delle aree verdi: premesso che basta allontanarsi di pochi chilometri da Potenza per trovarsi immersi negli scenari immacolati della Basilicata, anche la città in quanto tale è caratterizzata da parchi comunali capaci di regalare ossigeno e relax a chi li visita.

Villa Comunale di Santa Maria
è forse il parco più storico della città e risale ad un decreto francese del 1810 che invitava ogni provincia ad avere un orto botanico sperimentale; un altro parco noto è quello di Montereale, grazie al monumento ai caduti che ricorda le vittime cittadine. Meritevoli di una passeggiata anche la Villa del Prefetto ed il Parco Baden Powell, sito nel quartiere Don Bosco, che spesso e volentieri viene utilizzato come scenario per manifestazioni di tipo musicale.

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