Pre Saint Didier: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Pre Saint Didier: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Pré Saint Didier è un comune della Valle d'Aosta che si trova nella cosiddetta Valdigne: con questo nome si intende la parte superiore della Valle d'Aosta, un territorio che ingloba diverse valli laterali tra cui la Val Ferret, il vallone di La Thuile e la Val Veny.
Sorge ad un'altitudine media di oltre 1000 metri al di sopra del livello del mare ed è attraversato dal torrente Dora di Verney: quest'ultimo nasce alla testata del Vallone del Breuil (nei pressi dello splendido Colle del Piccolo San Bernardo), per poi sfociare nella Dora di La Thuile (che a sua volta si getta nella più celebre Dora Baltea).
Pré Saint Didier è un comune noto soprattutto per le sue splendide fonti di acqua calda almeno a partire dal tempo degli antichi romani, anche se lo sfruttamento commerciale di questa magnifica risorsa naturale sarebbe iniziato oltre 1000 anni dopo (più precisamente nella prima metà del Seicento).
La realizzazione delle Terme di Pré Saint Didier ,così come le conosciamo oggi, risale invece all'anno 1834 e non a caso proprio quell'anno il comune prese il nome di "Pré Saint Didier les Bains".
Per oltre 150 anni le terme locali sono state uno dei principali centri di attrazione della famiglia reale sabauda, dopodiché sono rimaste in uno stato di inattività ed abbandono decennale.
Dopo una importante ristrutturazione la riapertura degli stabilimenti ha dato una vera e propria impennata all'arrivo di turisti provenienti sia dall'Italia che dalla Francia (il comune dista poco più di 10 chilometri dal confine), rianimando l'economia locale oltre ogni più rosea aspettativa.
Oggi il complesso termale di Pré Saint Didier offre trattamenti ed attrazioni davvero per tutti i gusti e tutte le tasche: si va dai massaggi più o meno localizzati (disponibili sia per il singolo che per la coppia) a percorsi di benessere pensati per coinvolgere tutti i senti (ad esempio tramite l'utilizzo di musica, aromi, oli ecc.); da trattamenti viso e corpo a percorsi più strettamente legati al mondo termale (bagni a vapore, saune, stanza del sale, vasche calde e fredde ecc.), passando ovviamente per la possibilità di mangiare in sede (il menù è rigorosamente costruito attorno al concetto di "welness food") e di prenotare una o più stanze per passare anche la notte all'insegna del rilassamento più assoluto.
Detto ciò ovviamente Pré Saint Didier non è soltanto bagni e benessere, ma anche una località ricca di bellezza da scoprire. Come è facile intuire le architetture più antiche si trovano ancora oggi nel centro storico del comune, ma il patrimonio più prezioso di questo territorio è quello naturale.
Basta infatti allontanarsi di pochi chilometri dal centro abitato per imbattersi in luoghi capaci di mozzare il fiato quali ad esempio il celebre "Orrido di Verney" (anche noto come "Gouffre de Verney"): una cascata rinchiusa da due pareti rocciose verticali, particolarmente strette ed anguste.
L'orrido è nato in seguito ad incisioni postglaciali provocate dall'acqua della già citata Dora di Verney ed è visitabile a partire dal 2014, grazie alla realizzazione di una spettacolare passerella sospesa nel vuoto raggiungibile tramite sentiero, costata oltre 400.000 euro.
Tra le altre località degne di nota del territorio ci limitiamo a segnalare per lo meno lo "Sbarramento di Pré Saint Didier", un'architettura militare posta a difesa del Vallo Alpino (sistema di fortificazioni costruito durante il ventennio fascista per proteggere il confine italiano), ed il cosiddetto "Grand Bâtiment", casa antica situata in località Verrand (non a caso è anche detta "Castello di Verrand") e caratterizzata da finestre costruite in stile gotico.
Visitare Pré Saint Didier può e deve essere anche un'occasione per conoscere una tradizione sconosciuta a buona parte dell'Italia e da questo punto di vista considerate che questo è uno dei pochi comuni in cui avrete la possibilità di sperimentare il palet: si tratta di uno sport tradizionale valdostano, più o meno simile al gioco delle piastrelle e che presenta regole avvicinabili a quelle delle bocce o della pentaque.
Cosa vedere secondo voi










