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Radda in Chianti: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Radda in Chianti: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Radda in Chianti, il borgo che ha “inventato” il Chianti o meglio, il consorzio del Chianti classico, caratterizzato dal simbolo del Gallo Nero. Oggi riunisce circa 600 aziende vinicole ed è stato fondato nel 1924 da un gruppo di produttori riunitisi allo scopo proprio a Radda in Chianti per tutelare il prodotto e promuovere lo sviluppo del territorio del Chianti, secondo i confini definiti nel 1716.

Radda in Chianti, città di dolci colline disegnate dall’uomo per creare vigneti e uliveti che danno forza anche all’economia, valorizzando la ricchezza di un territorio tra vestigia storiche e buona gestione, un buon progetto che richiama il turismo di ogni parte del mondo. Il Palazzo Pretorio, l’originaria casa del podestà, è il simbolo di Radda in Chianti. Costruito in origine alle fine del 1200, è stato distrutto più volte e poi sempre ricostruito, a partire dalla fine del 1400, con ristrutturazioni tra il 1500 e il 1700. Era la sede della Lega del Chianti. Si tratta di un edifico massiccio che è stato anche carcere nel corso della sua storia. Sulla facciata principale sono murati numerosi stemmi dei vari podestà che hanno operato qui. Nel 1873 fu inserito nel corpo della facciata l’orologio fabbricato a Rocca San Casciano da Agostino Cavina. Oggi ospita la sede del comune.

 

Radda in Chianti è tutto costruito con la pietra e un giro per le sue stradine e piazzette, che partono e portano alla piazza principale dedicata a Francesco Ferrucci, in un piacevole sali e scendi, porta a scoprire le sue origini medioevali, con diversi edifici risalenti al 1200 e al 1300, ma non solo. Da vedere la Propositura di San Nicolò, in stile romanico in cui si trova un antico Crocifisso ligneo. La sua facciata è stata rivisitata in stile neo romantico negli anni venti del 1900.

Interessante è poi la Ghiacciaia Granducale, chiamata così anche se è stata costruita nel 1897, quando già c’era il Regno d’Italia: è stata costruita per conservare la neve pure nella stagione più calda e trasformarla in ghiaccio. Dalle parti di viale Matteotti, si intravede solamente una piccola piramide di acciaio con base rettangolare, alta circa cinquanta centimetri, ma lo sviluppo principale riguarda i circa sei metri sotto il livello stradale. Sono ancora visibile tracce delle antiche mura cittadine soprattutto nella zona verso i giardini pubblici.

 

Un giro per il borgo di Radda, attorno a piazza Ferrucci, è occasione per fermarsi ad acquistare sicuramente i prodotti enogastronomici, ma anche per curiosare tra le boutique che vendono capi di abbigliamento esclusivi, nonché negozi di ceramiche, entrambi realizzati dagli artigiani locali. Seguendo le stradine in ciottolato si arriva all’Enoteca Casa Porciatti, piazza IV novembre. In via Roma ci sono Farm Shop of Caparsa e Enoteca Toscana.

Per la vita notturna, i locali del centro rimangono aperti fino a tardi. In realtà qui la “mission” non è tanto ascoltare musica o ballare, ma assaporare fino a notte fonda i sapori genuini del territorio. Qualche idea. Bar Ucci in piazza della torre, Bar Dante Alighieri in piazza omonima, Bar Sandy, via XI febbraio. Per il mangiare, sia dentro il paese sia al suo esterno, la scelta è ampia. Qualche suggerimento. La Botte del Bacco, via XX settembre; La loggia del Chianti via degli Ulivi; La Vin’Osteria, località La villa di sotto; Osteria Volpaia, località omonima.

 

Nei dintorni ricchi di attrattive, da visitare Volpaia, anch’esso borgo medioevale fortificato con mura possenti, torri e persino un castello. Da vedere anche la Commenda di San'Eufrosino, chiesa-torre dedicata all’evangelizzatore del territorio chiantigiano. Un’escursione sacra e profana allo stesso tempo è in località Santa Maria, nel comune di Radda: una visita alla Casa del Chianti Classico ospitata tra le mura del Convento di Santa Maria del Prato, la cui presenza è documentata fin dal 1100, per via di un’immagine miracolosa della Vergine. Da vedere poi il Castello d’Albola, che risale al 1200-1300, e al sito archeologico di Poggio alla Croce (nell’omonima loclaità), con testimonianze dall’età del rame all’epoca etrusca.

A Radda in Chianti ci si muove a piedi. Si arriva in auto da Arezzo, Roma e Firenze con l'autostrada A1 uscita Valdarno; a Montevarchi si va verso Cavriglia/Radda con la SS408 e poi si seguono le indicazioni per arrivare a destinazione. Da Siena si entra nella SS222 fino a Castellina e da qui si percorre la SS429, via Chiantigiana per 12 chilometri. Con il treno si scende provenendo da Firenze o Siena, rispettivamente alla stazione di Poggibonsi o Castellina in Chianti. Per giungere in loco ci sono i mezzi della SITA. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Firenze e Pisa, rispettivamente 45 e 90 chilometri.

 

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