Roccasecca: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Roccasecca: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Segnaliamo la visita alla chiesa della Madonna del Ponte, la chiesa della SS. Annunziata, la chiesa di S. Margherita, la chiesa di S. Maria delle Grazie, la chiesa rupestre di S. Angelo in Asprano, la chiesa di S. Tommaso di Aquino, i resti del castello dei conti di Aquino del sec. X, la Fontana e la casa detta di "San Tommaso" con bifora. Nella Biblioteca e Pinacoteca comunale si trova l'esposizione di quadri di artisti contemporanei.
Oltrepassato il centro del paese, si incontra l’antico borgo del Castello, collocato sui primi contrafforti del monte Asprano, al di sotto del maniero dei Conti d’Aquino. Il borgo rappresenta un angolo incontaminato di Medio Evo.
Dalla piazza partono come vere diramazioni, in alto e in basso, numerosi vicoli e viuzze. Suggestivo è il tortuoso tratturo a gradoni diretto verso la sommità del monte. Sulla sinistra della "casa di S. Tommaso", si percorre una stradina fino a raggiungere la Chiesetta di S. Tommaso, del XIV° secolo, alla quale il recente restauro ha restituito l’originaria ed austera veste.
La maestosa chiesa Collegiata della SS. Annunziata, eretta nel XV° secolo in stile romanico, venne modificata nella metà del XVIII° secolo, ed all’interno si possono ammirare un coro ed un pulpito in legno, realizzati da valenti intagliatori locali ed una serie di quadri di scuola napoletana del XVII° secolo.
L’opera di maggiore prestigio è una tela, posta al centro della parete absidale, raffigurante la SS. Annunziata e risalente al 1754, della scuola di Luca Giordano. Notevoli infine sono due dipinti, raffiguranti l’"Ultima Cena" e la "Pietà", di scuola caravaggesca.
Il borgo di Caprile, sorto in pieno periodo medievale, fu inizialmente costruito vicino la chiesetta di S. Angelo, un eremo di antichissima origine in seguito trasformato in chiesa, con all’interno uno stupendo affresco di scuola benedettina dell’XI° secolo, raffigurante l’Ascensione e una Crocifissione.
Alla fine del Medio Evo il vecchio borgo fu quasi completamente abbandonato, ed il nuovo Caprile fu edificato più in basso, in una zona pedemontana, il cui fulcro era ed è tuttora costituito dalla chiesa Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie. Essa presenta la facciata in stile romanico, mentre l’interno è in stile barocco. Di grande pregio sono due oli su tavola del XVI° secolo, raffiguranti la Visitazione e la Madonna di Pompei, attribuiti a Marco Mazzaroppi, nonché un affresco con S. Sebastiano, S. Rocco e S. Tommaso d’Aquino, comparso di recente dopo la demolizione di alcuni altari laterali.
Da sottolineare inoltre la splendida statua della Madonna del Rosario, degli inizi del XVII° secolo, ricavata interamente da una pianta di pero, che costituisce il maggior vanto della comunità di Caprile.
Cosa vedere secondo voi
