San Severino Lucano: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
San Severino Lucano: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
San Severino Lucano è un centro lucano decisamente apprezzato considerata la presenza di tante attrazioni interessanti dal punto di vista storico, naturalistico e culturale. La presenza di chiese e luoghi tipici dell'antica tradizione contadina rende molto interessante una visita alla città. Per quanto riguarda gli edifici storici troviamo a Piazza Marconi la Chiesa Madre di Santa Maria degli Angeli, costruita nel Cinquecento con struttura a tre navate, con quella centrale ornata da cornicioni e capitelli.
Nel suo interno si possono ammirare una croce processionale del Seicento, un crocifisso ligneo, un prezioso ostensorio, vari dipinti del Seicento ed una scultura lignea raffigurante la deposizione di Cristo, opera di Guido Mazzoni. Inoltre nella chiesa viene custodita la statua della Madonna del Pollino, trasferita al Santuario il primo sabato di giugno e riportata in paese poi il primo sabato di settembre.
Il Santuario della Madonna del Pollino è situato nel luogo in cui sorgeva la grotta in cui seconda la tradizione fu trovata la statua, in stile bizantino, della Madonna. Sorto agli inizi del Settecento è composto da vari edifici costruiti in periodi diversi ed è meta di pellegrini provenienti da tutta la regione e dai paesi limitrofi della Calabria. Nei giorni della ricorrenza questi lo affollano per tre notti e tre giorni suonando zampogne e organetti.
In località Mezzana e Villaneto si trovano altre due cappelle, il territorio di San Severino è costellato da numerosi mulini risalenti al XVIII e XIX secolo, situati quasi tutti lungo il corso del torrente Frido. Nei pressi di Cropani, frazione del paese, alla confluenza del Frido con il torrente Peschiera è situato il mulino Fasanelli con macine perfettamente funzionanti. Interessante è il mulino Calabrese costruito in pietra e malta di calce, con muratura a secco e vicino al quale si trova una vecchia filanda. Il mulino è noto nella seconda metà del XIX secolo per essere stato gestito dal capitano della Guardia Nazionale Jannarelli, distintosi nella lotta contro il brigantaggio.
Troviamo preziose testimonianze della cultura contadina e artigianale si trovano nei rispettivi musei presenti in città, situati uno a Corso Garibaldi l'altro in località Mezzana. Una manifestazione caratteristica del luogo è quella gastronomica nota come I sapori del Parco, un viaggio attraverso la tradizione culinaria lucana che si svolge nel mese di agosto, evento che rende intensa la vita notturna della città in questo periodo.

