Santa Severina: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Santa Severina: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
La chiesa di S. Filomena a Santa Severina è un ottimo esempio di architettura tardo bizantina dell’XI secolo. Formano la chiesa due cappelle sovrapposte; all’esterno si trovano due portali gemelli. Sulla piazza principale di Santa Severina, sorge la Cattedrale, unita in un unico blocco col Battistero e il Palazzo arcivescovile. La Chiesa è della seconda metà del XIII secolo, ma rimaneggiata in età barocca e l’interno rifatto all’inizio del ‘900. Di epoca bizantina è invece il Battistero, a pianta circolare con quattro bracci ortogonali e all’esterno un portale in pietra di epoca sveva. All’interno si possono trovare solo delle tracce degli affreschi che un tempo ornavano le pareti, ma si riconosce un S. Gerolamo del XV secolo.
Vicino troviamo il Palazzo arcivescovile che ospita il Museo diocesano. Sono presenti famosi argenti, come per esempio uno spillone barocco, il braccio reliquiario di S. Anastasia, ecc. Nel Museo è custodito anche il dipinto di Fabrizio Santafede che raffigura la Santa patrona della città.
Il Castello, eretto dai normanni alla fine dell’XI secolo, sorge invece nell’area occupata dal “kastron” bizantino e lo testimoniano degli scavi archeologici presenti nelle sue mura. All’interno la piccola chiesa, con frammenti di affresco e di una necropoli, caratterizzata da tombe scavate nella roccia e coperte da una lastra di arenaria. Federico II ampliò molto la fortezza nella prima metà del XIII secolo, ma i rifacimenti successivi hanno cancellato quasi completamente questo intervento. Importanti lavori di ammodernamento furono apportati, durante il XVI secolo, dai Carafa, conti di Santa Severina. Nei secoli successivi, i Gruther trasformarono il complesso militare in residenza feudale.
All’interno del Castello è presente il Museo archeologico. Quest’ultimo si suddivide in due sezioni: la prima è dedicata agli scavi nella fortezza, dove vi sono frammenti di affreschi bizantini e ceramiche di età normanna, sveva e angioina, oggetti di uso comune di vari periodi storici, ecc; la seconda è dedicata a reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Santa Severina e nella valle del Neto. Ospita anche il Centro documentazione sui Castelli e le fortificazioni. Una mostra permanente illustra le diverse tipologie e le evoluzioni delle architetture militari.
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