Sutri: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Sutri: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Sutri è conosciuta anche come “l’antichissima città”. Non a caso appena arrivati nei pressi dell’abitato ci si trova immersi nel Parco dell’Antichissima città di Sutri, l’area che accoglie il sito archeologico del parco è una delle più belle della Tuscia, ed ospita nei suoi sette ettari di terreno, il monumento simbolo della città, un Anfiteatro romano, scavato completamente nel tufo, databile intorno al I secolo avanti Cristo.
Di grande rilievo storico è poi la Necropoli etrusca-romana, contenente ben sessantaquattro tombe, che fiancheggia la Cassia per diverse centinaia di metri. Ed ancora il Mitreo di Sutri, luogo di culto dedicato al culto del dio Mitra, che risalirebbe al I secolo dopo Cristo e che venne ricavato riutilizzando gli spazi di alcune tombe etrusche. Con il declinare dell'impero romano e la sempre maggior diffusione del cristianesimo, il Mitreo divenne un luogo di culto cristiano consacrato a San Michele Arcangelo, mentre dal XVIII secolo fu riconsacrato al culto di Santa Maria del Parto.
Di particolare pregio le decorazioni murarie affrescate, che risalgono al Trecento, mentre le maioliche di gusto olandese sono ascrivibili al periodo quattrocentesco. Troviamo poi nell'area del parco anche l'elegante Villa Savorelli, che occupa il Colle di San Giovanni, parte integrante durante il periodo medievale del sistema difensivo di Sutri. La villa si trova al centro di un pregevolissimo giardino a siepi a mo' di labirinto mentre, sull'adiacente colle, possiamo visitare il secolare Bosco Sacro dove, tra gli antichi lecci, si svolgevano probabilmente riti pagani.
Il più importante edificio di culto cattolico della cittadina di Sutri è la Concattedrale di Santa Maria Assunta. Il complesso ha origine nel periodo romanico, sul sito di un antico tempio pagano; ampiamente rimaneggiata nel corso del Seicento, ha assunto un aspetto tardobarocco, mentre della struttura originaria, che fu consacrata addirittura nel 1207, si conservano l'antica cripta (sotto l'abside, che contiene varie colonne romane) e il pavimento cosmatesco. All'interno della Concattedrale sono conservate una tavola bizantina del XII secolo del Santissimo Salvatore e una statua di stile berniniano di Santa Dolcissima, la patrona di Sutri.
La storia di Sutri è ben raccontata anche nel Museo del Patrimonium. Situata in un palazzo quattrocentesco, già sede della Comunità di Sutri e del Civico Ospedale, la collezione museale permette di ammirare le splendide tele precedentemente conservate nella Chiesa di San Francesco, oltre a tre affreschi che facevano parte della decorazione medievale dell'ormai abbandonata Chiesa di Santa Fortunata.
Nella terza sala sono conservati pregevoli reperti lapidei tra cui la famosa lapide della “Colonia di Sutri”. Degne di nota anche Porta Franceta (costruita con grossi blocchi di tufo, peperino e travertino, tra il XIV e il XV secolo), che costituisce uno degli angoli più pittoreschi della città e Villa Staderini, edificata dai marchesi romani Muti-Papazzurri nel XVIII secolo, circondata da un giardino all’italiana con numerosi reperti archeologici, e da cui sono visibili le rovine del Castello di Carlo Magno, così denominato per un presunto soggiorno dell’imperatore, che in realtà è databile al XIII secolo.
Dopo tanto girovagare tra antiche rovine è giusto dedicarsi anche ad un po’ di sano shopping. Ogni terza domenica del mese, presso il parco archeologico, si tiene il mercatino dell’artigianato, dove è possibile trovare oggetti di rara bellezza e unici nel loro genere. Per trovare invece qualcosa di più moderno, o per portare a casa qualche souvenir, ci si può dilettare in una piacevole passeggiata per le vie del centro.
Sutri non dorme mai, per chi volesse proseguire la propria giornata in allegria, il comune viterbese offre tradizionali osterie dove bere un ottimo bicchiere di vino, o diversi locali e bar dove poter sorseggiare un aperitivo e ascoltare della buona musica. Per chi volesse uscire per ballare tutta la notte, la vicina Viterbo promette musica house, techno, hip hop, praticamente per tutti i gusti, per rilanciare il divertimento nella Tuscia romana.
La buona tavola è uno dei fiori all’occhiello di questo comune viterbese, antiche trattorie, taverne dal sapore rustico, ma anche rinomati ristoranti, si contendono il primato di prodotti d’eccellenza e dell’ospitalità. Non bisogna andare lontano per assaggiare carni e vini pregiati, il centro storico (in Piazza del Comune, Via S. Francesco, Via XXIV Maggio) offre infatti una vastità di scelte ai suoi visitatori.
Nelle vicinanze di Sutri si trovano molti centri e luoghi di notevole interesse artistico e paesaggistico. A pochi chilometri, lungo la via Cassia in direzione nord, si trovano, Capranica (3,8 km ), Viterbo (20,9 km), Montefiascone (46,8 km) ed infine Bolsena (61 km) con il lago di Bolsena e Bagnoregio (52 km); verso sud tra la via Cassia e la via Flaminia Nepi (10,8 km ); ha un bel centro medioevale, Calcata con il vecchio borgo abbandonato e le cascate; verso ovest a meno di venti minuti si trova il lago di Bracciano con Trevignano Romano.
Sutri è facilmente visitabile a piedi, lasciando la propria auto nel parcheggio gratuito di fronte l’area archeologica; il centro urbano è ben servito dalla compagnia di autobus COTRAL, che si muovono da e per Roma. Diverse sono invece le opzioni per arrivare nel comune viterbese; in auto da Roma: percorrere la Cassia bis (ss2 bis) e poi la Cassia ss2 (sua confluenza) in direzione Viterbo fino a Sutri. In bus da Roma: Cipro Musei Vaticani (staz. metro A): autolinee Cotral per Viterbo. In treno da Viterbo e da Roma si segue la FM3 Roma-Viterbo e si scende alla stazione di “Capranica-Sutri”. La stazione si trova ad alcuni chilometri dal paese, ma è servita da bus locali. Per chi si sposta in aereo, invece, lo scalo più vicino è il Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino, situato a circa 80 chilometri dal borgo viterbese.
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