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Vaglio Basilicata: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Vaglio Basilicata: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Noto è il palazzo Tamburrino con caratteristiche medioevali ed un imponente portone. Nella piazza del paese si trova una bellissima fontana del 1800 e nelle vicinanze è anche situato l’ex Convento di Sant’Antonio di epoca rinascimentale, di cui si può ammirare il portale. La chiesa, annessa al convento, conserva nell’interno oltre a vari altari in legno lavorato del XVII sec. come l’altare maggiore intagliato e dorato, anche interessanti affreschi dello stesso secolo.
Di interesse artistico è la chiesa madre del 1400 dedicata a San Pietro Apostolo, che conserva vari dipinti del XVI e XVII secolo tra cui la Natività di Cristo, opera di Avilius De Laurentis, e custodisce il corpo di San Faustino Martire, patrono del paese. Suggestiva è la chiesa dell’Annunziata, che conserva nell’interno un dipinto del 1500 raffigurante la Madonna col Bambino, opera di A. Stabile. Non lontano dall’abitato, in località Serra San Bernardo , è situato lo scavo archeologico che ha riportato alla luce un insediamento indigeno risalente al periodo compreso tra l’VIII e IV sec. a. C.. L’antico centro era formato da edifici rettangolari con fondazioni in pietra e tetti ricoperti da tegole, articolati lungo un asse stradale principale e una serie di stradine laterali e si estendeva su un’area di circa 24 ettari.
L’insediamento, che fu racchiuso da una cinta muraria formata da blocchi di pietra a forma di parallelepipedo e di ingressi monumentali, nel IV sec. a. C., fu abbandonato nel III sec. a. C.. In località Macchia di Rossano, zona ricca di sorgenti d’acqua, è situato il Santuario dedicato a Mefitis, divinità femminile delle acque, designata con lâ’attributo di Utiana, come rivelano alcune iscrizioni in alfabeto greco recuperati nel Santuario. L’area Sacra era caratterizzata da un ampio sagrato lastricato ed aveva un altare centrale con una serie di ambienti laterali dotati di sistema idraulico che veniva usato durante i riti sacri. Nel territorio praticata è la coltura di cereali e diffusi sono gli allevamenti zootecnici.

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