Villafranca: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Villafranca: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Il Castello Scaligero è il simbolo di Villafranca. Al suo interno una chiesolina, dedicata al Santo Crocifisso, che custodisce un affresco del XIII secolo e tre tele di G.B:Lanceni (attualmente esposte presso il Municipio). L'affrescatura della sacrestia, con motivi della Passione, risale al XIX secolo. Annesso al castello, dal 1898 è allestito il Museo del Risorgimento, dove sono esposti armi, stampe e cimeli appartenenti agli eserciti che combatterono le guerre per l'indipendenza e l'unità d'Italia. Attualmente il Castello funge anche da contenitore per manifestazioni e spettacoli. L'oratorio di San Rocco situato alla periferia nord della città. Gli storici sono incerti sulla data di costruzione, collocandola alcuni alla fine del 1400, altri a qualche anno più avanti. La chiesa ha una struttura a navata unica, abside poco sporgente, tetto spiovente. La facciata è interamente ricoperta da affreschi attribuiti alla scuola di Domenico Morone (1442-1518), e riporta le immagini di una crocifissione con Maria e i Santi (tra cui Rocco) e una Madonna in Trono. S. Rocco è pure raffigurato nella nicchia che sovrasta il portale. Altri affreschi votivi si possono vedere all'interno. La Chiesa della Disciplina che si presenta come con un'imponente e slanciata facciata barocca con bassorilievo, sopra il portale, dedicato alla Visitazione. La chiesa fu donata dal conte Giorgio Maffei nel 1499 alla Confraternita dei Disciplinati che, nel corso dei secoli successivi, l'arricchirono e ampliarono. Proprio legato ai Disciplinati è il prezioso Mortorio, conservato nel sepolcro seminterrato, visibile da una grata posta sul lato sinistro della navata, e formato da nove statue lignee del XVI sec. Nel '700 furono aggiunte quattro sagome di soldati, in posizione prospettiva. Lungo le pareti, una preziosa Via Crucis della seconda metà del '700 e, sull'altare maggiore la grande pala del 1607 di Orazio Farinati. Il duomo dei SS. Pietro e Paolo, intitolato ai patroni, sorge al centro della cittadina, vicino al luogo dove era stata costruita la prima pieve medioevale. Il duomo è la copia settecentesca del Redentore alla Giudecca di Venezia, ma, per l'angusta posizione in asse con la strada, non rende l'armonia del capolavoro realizzato dal Palladio. Iniziato nel 1786, il cantiere procedette con grandi difficoltà durante tutto il Risorgimento, tanto che fu possibile completare l'edificio solo a unità d'Italia avvenuta (fu consacrata nel 1882). All'interno, sono conservate preziose opere, come il coro ligneo intagliato (1736), casule, pianete e reliquari (sec. XVII-XVIII) e alcune importanti tele di Felice Brusasorzi, S. Brentana (1727), del Coppa (1505-1665) e una Natività del XVI secolo. In via della Pace sorge Palazzo Gandini-Bugna-Bottagisio, dove l'11 luglio 1859, gli imperatori di Francia ed Austria, Napoleone III e Francesco Giuseppe, si incontrarono al piano nobile per i preliminari di pace che avrebbero posto fine alla seconda guerra di indipendenza. Il palazzo è ora proprietà del comune che lo restaurerà per ospitare un moderno museo del Risorgimento, sale congressuali e centro culturale. Annesso alla villa vi è un parco aperto al pubblico. La chiesa di S. Francesco dei Padri Cappuccini che chiude a ovest piazza Castello. Sorge nel luogo dove i frati realizzarono il convento nel 1832-37; l'attuale costruzione fu realizzata nel 1973. Conserva una ricca biblioteca, stampe del sei-settecento, due tele della cerchia di Palma il Giovane e altre di scuola veneta del XVII secolo. L'oratorio di San Giovanni della Paglia risalente al XV secolo, ma su un sito dove probabilmente era già presente un edificio di culto che probabilmente è quello ricordato anche da Shakespeare in 'Romeo e Giulietta'. La chiesa fu realizzata per volontà dei Cavalieri di Malta, dei quali rimangono molti segni, come le caratteristiche croci. Vi è conservata una pala d'altare di San Giovanni Battista, opera di Antonio Balestra (1666-1740).
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