Villandro: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Villandro: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
La chiesetta "Am Toten"
La cappella nei pressi del "Lago del Morto" si trova sulla via che un tempo era usata per passare dalla Valle Isarco alla Val Sarentino.
Ancora oggi è meta di pellegrinaggi ed il cammino per raggiungerla è scandito dalle stazioni della Via Crucis.
Per quanto riguarda l'appellativo al lago, è facile indovinare che probabilmente in passato molte persone abbiano qui perso la vita. C'è anche una leggenda che narra dell'ultimo abitante di Villandro, unico sopravissuto ad una epidemia di peste, il quale era riuscito a salire fino a qui.
È altrettanto possibile che anticamente siano stati i minatori ad aver costruito il luogo sacro, riferendoci a quegli operai che fino al XVI secolo avevano lavorato nella miniera sul versante di Sarentino e forse lì avevano perso la vita.
La chiesa parrocchiale
La chiesa parrocchiale di S.Stefano e Lorenzo fu consacrata nelle sue forme attuali nel 1521. Una chiesa più antica, documentata fin dal 1234, sorgeva a sudest dell'odierno campanile, dove oggi si trova il cimitero. La parte inferiore del campanile risale all'antica chiesa parrocchiale.
Nel 1900 bruciò la volta della chiesa ed alla successiva ricostruzione risalgono le decorazioni neogotiche del soffitto.
Nella chiesa parrocchiale sono presenti interessanti opere d'arte: l'altare maggiore del 1884, quelli laterali del 1903, il pulpito del 1867 e la Madonna del Rosario, un'opera risalente al 1700.
Di grande valore artistico sono anche il quadro a olio di Francesco Sebaldo Unterberger rappresentante la lapidazione di S. Stefano e le decorazioni delle vetrate risalenti al 1520 e raffiguranti scene della vita dei minatori.
La chiesa della frazione di San Valentino
Lungo la strada che da Chiusa conduce a Villandro s'incontra la chiesa di San Valentino. Si tratta di un'edificio a navata unica che si prolunga nel presbiterio (coro) con un campanile laterale a guglia.
La chiesa viene citata per la prima volta nel 1303, intorno al 1400 bruciò
ed in fase di ricostruzione ricevette al posto del soffitto piano una bella
volta stellata. L'altare é un bel lavoro di scultura tardo gotica e rappresenta
ai lati della Madonna i due San Valentino: sulla destra il vescovo e sulla sinistra
il prete.
Le opere d'arte più pregevoli sono gli affreschi sulla parete ovest della
chiesa: San Christoforo, una Croceffissione e la Madonna con il Bambino e Sant'Anna.
La chiesa della frazione di San Maurizio
Su un terrazzamento a sud del paese, si trova l'abitato di Sauders con la chiesetta di San Maurizio. La chiesa viene citata per la prima volta in documenti del 1406, ma si suppone che sul posto possa essere esistita una chiesetta precedente.
Nel 1670 l'edificio fu ristrutturato in stile barocco e nel 1793, insieme alle
case circostanti fu ridotto in cenere dai francesi.
L'interno della chiesa è coperto da tre volte a crociera con sottarchi
su semplici pilastri. La pala dell'altare maggiore rappresenta il patrono San
Maurizio con ai lati le statue di San Giorgio e San Floriano e due vescovi.
Buon lavoro di epoca barocca sono le rappresentazioni dei quattordici Santi Ausiliari in piccole nicchie ad arco tondo.
Residenza "Zum Steinbock"
La storia va al di la di un semplice racconto. A Villandro lo "Steinbock"
esiste dal 1750.
Unico e inconfondibile. Per noi la tradizione non è solo impegno, ma
onore.
La calda atmosfera del nostro ristorante arricchita da una punta di romanticismo.
Inoltre possibilità di alloggiare nelle stanze del castello come un re.

