Mittelfest 2011
Dettaglio eventi a Cividale del Friuli
Una finestra sull’Europa dello spettacolo, della musica, della cultura: in programma tra il 9 e il 24 luglio a Cividale del Friuli, MITTELFEST festeggia quest’anno la sua ventesima edizione. Vent’anni che hanno profondamente segnato la nostra Storia recente, ridisegnando i confini e gli assetti della Nuova Europa. Negli anni, la suggestiva cornice di Cividale del Friuli – centro storico del Friuli orientale, candidata a divenire patrimonio dell’umanità Unesco – ha ospitato alcuni tra i nomi e gli eventi spettacolari più importanti dell’area mitteleuropea. Il significato dell’Identità culturale, la sua vulnerabilità, la sua affermazione o negazione; le culture minoritarie, l’identità legata a temi quali l’emigrazione e l’immigrazione, il lavoro, la perdita di identità storica e morale, così come la riscoperta di identità antiche che hanno favorito la rinascita culturale di alcuni popoli: sono queste le principali riflessioni e suggestioni che ispirano il calendario artistico del festival, che quest’anno ruota attorno al tema “NAZIONI E IDENTITÀ”.
Sedici giorni intensissimi di spettacoli, concerti, incontri con esperti di geopolitica ed eventi artistici in esclusiva. Sui tre filoni di teatro, musica e danza si alterneranno eventi di produzione e ospitalità internazionali, con prime nazionali e anteprime assolute. Il festival della Mitteleuropa ha significativamente ampliato quest’anno la sua durata, dai 9 giorni abituali alle 16 giornate del calendario 2011. Accanto al programma artistico sarà proposto al pubblico anche un percorso di incontri a sfondo geopolitico, dove spiccano i nomi di Edward Luttwak, Lucio Caracciolo, Toni Capuozzo e molti altri.
TEATRO
A inaugurare la sezione curata da Furio Bordon, sabato 9 luglio, la prestigiosa coproduzione firmata da Luca Ronconi “La Modestia” (che vede coinvolti anche Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto, Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Santacristina Centro Teatrale), sul testo di Rafael Spregelburd, la figura più rilevante della scena argentina contemporanea. Il suo progetto, Eptalogia di Hieronymus Bosch, prende spunto e riscrive in sette opere brevi I sette peccati capitali del pittore fiammingo. Con La modestia, Luca Ronconi mette in scena una delle opere più ambiziose e raffinate dell’Eptalogia. Il cast è composto da quattro interpreti di eccezione del teatro italiano: Francesca Ciocchetti, Maria Paiato, Paolo Pierobon e Fausto Russo Alesi guidati dal regista attraverso il molteplice cambio di ruolo e personaggio, e nell’alternanza tra le due diverse situazioni sceniche evocate nel testo. Colpisce la sensazione di spaesamento che pervade i personaggi, nessuno si sente mai a casa propria, né in senso logistico, né in senso identitario.
Tre intensi monologhi ci offrono, poi, un confronto sul tema dell’identità al femminile. “Lady Gray” è la giovane donna ritratta da Will Eno, autore che torna al festival dopo il successo di Thom Pain: se nella passata edizione è stato Elio Germano a confrontarsi con il sottile drammaturgo americano, a Mittelfest 2011 è attesa la prova d’attrice di Isabella Ragonese, in prima nazionale al festival sabato 16 luglio (produzione BAM Teatro). Lo stesso disagio esistenziale e la medesima incertezza sulla propria identità, troviamo nell’ “Ophelia” rivisitata da Marcin Herich per il polacco Teatr A Part. Monologo al femminile anche per Das Kammerspiel: diretta da Paolo Emilio Landi, Daniela Giovanetti è la sopravvissuta alla Shoa di Daniel Call, che si aggrappa alla sua identità ebraica per non soccombere a ferite sempre aperte. A questo percorso “femminile singolare”, si accostano i due spettacoli del “femminile plurale”. In “E vi sussureremo” i diari, le lettere, le poesie di quattro scrittrici slovacche, vissute nell’800 e nel ‘900, rivelano il segreto di un’esistenza che accumula giorni qualsiasi, trasformandoli in vite straordinarie (spettacolo dello Slovak Chamber Theatre segnalato come rivelazione ai DOSKY Theatre Awards). In “Uno, due, tre!” di Vadim Levanov è, invece, l’immagine cruda di tre ragazzine russe di oggi a riempire la scena. L’unico filo conduttore delle loro esistenze, depredate di qualsiasi identità, è la musica dei Nirvana e del loro carismatico leader, Kurt Cobain. L’ideazione scenica e la regia sono di Franco Però che firma lo spettacolo per Mittelfest 2011.
Tre spettacoli nel percorso “La guerra mangia l’anima”. In prima nazionale (mercoledì 20 luglio) il nuovo spettacolo firmato Marinella Anaclerio, “Guerra”: protagonisti del testo dello svedese Lars Norén Anna Bonaiuto e Manrico Gammarota precipitati in un dopoguerra imprecisato e universale, con addosso i danni collaterali del conflitto (produzione Compagnia del Sole – Panart – Diaghilev). Nello stesso giorno va in scena “Giochi di famiglia” – che il regista Paolo Magelli firma per il Teatro Metastasio: intenso racconto sospeso tra comicità e crudeltà dove l’autrice di Belgrado Biljana Srbljanovic – amica da sempre di Mittelfest – punta lo sguardo su una periferia degradata e su quattro bambini che giocano a comportarsi da adulti: ne emerge un incredibile quadro di violenza, viltà e sopraffazione. A concludere il trittico, in anteprima nazionale a Mittelfest “Goli Otok” – produzione Teatro della Cooperativa – di e con Renato Sarti e Paolo Bonacelli: dal nome dell’Isola Calva adibita dal maresciallo Tito a campo di concentramento tra il 1949 e il 1956.
MUSICA
ll viaggio musicale di Mittelfest 2011, sezione diretta da Claudio Mansutti, inizia con un omaggio alla musica operistica italiana, genere musicale che ci rappresenta in tutto il mondo. Protagonista assoluta dell’evento inaugurale di sabato 9 luglio (ore 18.30 Chiesa di San Francesco) il glorioso mezzosoprano di fama internazionale Luciana D’Intino, friulana di nascita e amata dai più importanti direttori del nostro tempo (“La cantante più entusiasmante fra quelle emerse in Italia negli ultimi anni”, a giudizio del Sunday Times). Dialogherà assieme a questa grande artista la FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dal M° Paolo Paroni per un produzione tutta regionale e di assoluta qualità. Ancora un’eccellenza regionale sul palcoscenico della prima domenica di Mittelfest: alle 11.30 nella Chiesa di San Francesco la formazione tutta maschile del Coro Polifonico di Ruda – guidata dalla grinta di Fabiana Noro – presenterà musiche di Schubert, Rossini, Felix Mendelssohn Bartholdy, Strauss, Saint-Saëns svelando “L’identità romantica in concerto”, grazie anche al contributo di Matteo Andri al pianoforte.
La nostra vicinanza con le repubbliche della penisola balcanica ancora scosse dalle recenti guerre fratricide, viene rappresentata tramite il messaggio musicale della No Smoking Orchestra (nata a Sarajevo nel 1980 e subito divenuta l’esponente musicale di riferimento del movimento di resistenza culturale sorto negli anni della transizione del dopo-Tito) con il celebre regista Emir Kusturica, intellettuale a tutto tondo, che dedicherà una sua nuova composizione proprio a Mittelfest 2011 (concerto fissato per lunedì 11 luglio al Teatro Verdi di Gorizia).
Due importanti passaggi del programma saranno dedicati al connubio tra musica e parola. “Liszt e la Poesia”, in programma giovedì 14 luglio, è un affascinante un percorso nelle pagine meno frequentate di Liszt e le ispirazioni dalla poesia di Dante e Petrarca. Sensazioni sublimi regalate dalla voce intensa di Lella Costa e il tocco pianistico di Roberto Plano. Da un’idea di Mario Brunello nasce poi “Notte Trasfigurata”, in cartellone giovedì 21 luglio al teatro Ristori. Dopo aver esplorato Beethoven assieme allo scrittore Alessandro Baricco, Mario Brunello entra stavolta in sintonia con un attore speciale com’è Marco Paolini. Insieme affrontano Arnold Schönberg in una rilettura musicale e narrativa della partitura più nota di Schönberg (1899) attraverso primi piani, dialoghi, pensieri. Un racconto sinfonico per trio (il violoncello di Brunello, Marco Rizzi al violino e Andrea Lucchesini al pianoforte) e voce.
DANZA
Nove appuntamenti, otto nazioni rappresentate (Armenia, Bulgaria, Cina, Germania, Italia, Russia, Ungheria) e molte prime nazionali: così sfila la danza del mondo sul palcoscenico internazionale di Mittelfest, sotto la direzione di Walter Mramor. Anche questa sezione affronta il tema portante della 20.ma edizione del festival, raccontando i grandi sentimenti alla base delle diverse civiltà e identità. C’è la negazione dell’identità di chi è costretto ad abbandonare la patria in “Odisseo – Il naufragio dell’accoglienza”, nuovo lavoro che la compagnia Zappalà presenta lunedì 10 luglio, analogia tra il mito di Ulisse e il fenomeno delle migrazioni di oggi: Ulisse era un migrante? Il migrante di oggi è il nuovo Ulisse? L’Ulisse del mito era uno straniero e come tale si confrontava con l’etica dell’accoglienza. Ma la negazione dell’identità passa anche attraverso la sopraffazione del potere. Ispirato alla più dura e spietata tragedia di Seneca, Tieste, i torinesi Zerogrammi propongono giovedì 21 luglio “Pasto a due coreografia di Stefano Mazzotta e Emanuele Sciannamea che attraverso i corpi discute la sete di potere.
Interseca i cartelloni di Musica e Danza lo spettacolo di chiusura del festival: domenica 24 luglio protagonista è l’evoluzione dell’identità nella rielaborazione dei miti del passato con un’inedita versione de “La morte e la fanciulla” proposta in Anteprima nazionale a MittelFest dal Balletto di Roma. Sulle note di Schubert magistralmente orchestrate da Mahler lo spettatore assiste a dilemmi quanto mai odierni sulla morte e la vita. A suggellare le coreografie di Paolo Santilli e Fabrizio Monteverde, la musica eseguita dal vivo dalla FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dal M° Alfonso Scarano. Musica e danza giocano insieme sul palcoscenico di Mittelfest anche nello spettacolo Taranta dell’ultima luna del giovane coreografo Walter Matteini: si tratta di un’indagine dei motivi popolari musicali che stanno alla base dell’identità culturale e sociale italiana, un’operazione a cui si affiancano nel percorso due grandi musicisti, Valter Sivilotti e Mario Incudine, uno del Nord e uno del Sud. A ricordare, ancora una volta, come la storia dell’unità d’Italia è la storia di una contaminazione tra culture diverse. Il tema delle identità minoritarie, e di quella armena in particolare, torna anche nella sezione danza: una giovane nazione si propone alla platea internazionale rivendicando la propria unicità culturale e nazionale: la Forceful feelings è la prima compagnia di balletto armena composta da artisti professionisti. Infine è la ricerca della propria identità il tema indagato da due giovani e innovative compagnie. Il sistema dei rapporti umani è messo letteralmente a nudo dalla compagnia Pàl Frenàk che ritorna a Mttelfest con lo spettacolo InTime: venerdì 15 luglio le creazioni del coreografo ungherese in scena per mostrare la complessità delle relazioni e capire fino a che punto i legami tra le persone sono determinati dall’assenza di sincerità. Con Movingtheatre.de (Contrast ratio) il discorso si allarga al piano sociale. Con la sua danza, indipendente nello stile e nella direzione, Massimo Gerardi inquadra i contrasti delle società contemporanee con un linguaggio coreografico che è anche contenitore di argomenti di rilevanza sociale (martedì 19 luglio).
Due esempi mostrano l’affermazione dell’identità di una nazione attraverso l’esaltazione delle sue molteplici componenti culturali. Venerdì 22 luglio ammireremo lo spettacolo strepitoso della Compagnia dell’Accademia di danza di Pechino (La poesia del vento) realizzato come ‘Evento ufficiale anno culturale della Cina’. Il ricordo della storia e della cultura della Cina, la grazia e la naturalezza della calligrafia tradizionale cinese si esprimono tutti in questo spettacolo, basato su una performance corporea dal sapore classico. La tradizione russa rivive, invece, nelle straordinarie coreografie dell’immenso Igor Moiseev Ballet, compagnia-icona della grande tradizione russa, in prima nazionale a Mittelfest sabato 16 luglio nella tournée organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura della Federazione Russa.
VIVI CIVIDALE
Una serie di iniziative turistiche ed enogastronomiche vengono proposte quest’anno al pubblico di Mittelfest. Un’occasione per scoprire la città ducale, i suoi tesori architettonici e il suo patrimonio museale, e insieme vivere gli spettacoli del festival.
In particolare, ViviCividale prevede che dietro esibizione di un biglietto di accesso agli spettacoli sarà possibile usufruire di tariffe scontate su alcune proposte enogastronomiche ispirate alla mitteleuropa presso i locali aderenti. Il biglietto offrirà anche occasione di una scontistica per l’ingresso al sistema museale cividalese (Monastero di Santa Maria in Valle /Tempietto Longobardo, Museo Cristiano e Tesori del Duomo, Museo Archeologico Nazionale) e l’accesso gratuito alla mostra József Rippl-Rónai – Un artista ungherese nell’Europa fin de siècle, allestita nella Chiesa di San Giovanni/Monastero di Santa Maria in Valle.
Fonte: www.tafter.it
Programma
Maggiori informazioni sul sito ufficiale www.mittelfest.org





