Ascanio Celestini in scena
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Sul teatro di Ascanio Celestini si è detto molto, così come ogni suo debutto è salutato ormai come un vero evento. Curioso, nel nostro paese, come una narratore puro come lui si sia imposto con grazia parlando di storie di semplici, di popolani, di lavoratori, di malati di mente. Di questo nuovo lavoro scrive così: «Il progetto si chiama Pro patria. È una storia incentrata sulla vicenda della repubblica romana del 1849, il momento in cui si realizza il risorgimento repubblicano, quello del suffragio universale (maschile) e dei beni ecclesiastici riconsegnati al popolo. È il risorgimento di Mazzini che è stato un vero intellettuale europeo».
In questo nuovo allestimento, in scena il 28 e 29 aprile al Teatro Cavallerizza Reale di Torino con il nome di Senza prigioni, senza processi. Racconto della Repubblica Romana, Celestini racconta con la consueta pulizia intellettuale la storia della Repubblica Romana, laboratorio politico e sociale vissuto dal 9 febbraio al 4 luglio 1849, che lancerà le basi per idee democratiche di stampo mazziniano (suffragio universale, abolizione della pena di morte, libertà di culto), che troveranno pieno compimento soltanto un secolo più tardi.
Protagonisti di questa breve stagione di libertà sono Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, talmente giovani che sembra quasi una Woodstock ottocentesca, per questo nuovo racconto teatrale che vuole ricucire i fili della storia del nostro paese, ritrovando quella scintilla intellettuale e politica che ha dato vita a un’esperienza lunga e dolorosa, un percorso che ha coinvolto uomini e donne uniti da un grande ideale: fare l’Italia.
Biglietti: 29 aprile ore 20.45 Costo: Intero 16,00 euro, Ridotto 13,00 euro
Fonte: www.torinotoday.it





