Ho scoperto Barletta per caso, in un pomeriggio di metà novembre sulla via del ritorno in Abruzzo, contro la volontà di mio marito che mi diceva: -"Cosa c'è da vedere a Barletta?" E invece..... un centro storico ricco e raccolto
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Vedi tutto che si snoda tra vicoli e strade non anguste, con palazzi importanti, locali in perfetta sintonia con l'architettura dominante, la cantina della disfida, chiese , numerose e antiche, ricche di arte, di storia, di stili, dal Duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore, in cui elementi paleocristiani, gotici e romanici si fondono in un'atmosfera di intensa religiosità e di atemporalità che lascia col fiato sospeso, alla chiesa di San Sepolcro , a quella di Sant'Andrea, forse la più antica. E poi... la statua di Eraclio. Chiedo e racconti popolari, tradizioni, credenze , qualche riferimento storico rendono omaggio ad un altro aspetto di questa straordinaria città. E il castello? Isolato e maestoso, con la sua ampia cinta muraria e il profondo fossato che lo delimita rimanda ad un passato di potenza , di dominio e di oppressione, custode della Storia e memoria per i presenti. Ma Barletta mi stupisce ancora. La sua gente cortese, gentile, disponibile, paziente nell'indicare la strada,vivace e motivata nel raccontare, nel descrivere le prelibatezze locali. Solo tre ore per assaggiare Barletta. E mio marito: -"Dobbiamo tornarci".
l Colosso di Barletta, più conosciuto come Eraclio, è una gigantesca statua di bronzo. A differenza del forse più noto Colosso di Rodi, di esso ci sono rimaste ben più che leggende: è una statua alta 4,50 m, risalente al
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Vedi tutto V secolo d. C. e dedicata a un imperatore bizantino. Si trova nel centro della città, vicino alla basilica del Santo sepolcro.
Per scoprire Barletta in tutta la sua bellezza, vi consiglio di effettuare il tour gratuito della città organizzato da un'associazione culturale locale. Tutte le info sono presenti su www.freetourbarletta.com.
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