Rifugio Bonatti, dove l'alta quota si fa da fiaba
Ai piedi del Monte Bianco, un rifugio che ti farà capire quanto la montagna possa essere magica
Il rifugio e i monti Shutterstock.com
È uno spettacolo in ogni stagione dell’anno, perché circondato dalle cime innevate dell’inverno sembra una cartolina bianchissima, e perché in primavera e in estate si accendono i colori della natura circostante. Se il Rifugio Bonatti è considerato uno dei più belli di tutta la Valle d’Aosta, un motivo ci sarà, e a noi è bastato guardare le sue immagini per trovarne più di uno.
Incastonato in uno scenario impressionante, proprio ai piedi del Monte Bianco e di fronte al Ghiacciaio di Frébouge, è un rifugio a cui si accede facilmente mediante un percorso della durata di un’oretta circa, che consente di camminare attraverso boschi di larici e pascoli alpini attraversati dalle acque limpide del torrente Malatrà.
Grazie alla sua posizione, il Rifugio Bonatti regala delle viste impagabili su alcuni dei luoghi più affascinanti di questa zona della Valle d’Aosta, e consente allo sguardo del visitatore di spaziare da cime a vallate che non si dimenticano facilmente. Dalle guglie del Monte Bianco alle pareti ripide e ricoperte di ghiaccio del Frébouge, che armoniosamente contrastano con il blu del cielo durante la bella stagione, affacciarsi dal Rifugio Bonatti è una di quelle esperienze che tutti gli amanti delle vacanze in montagna sognano di fare almeno una volta nella vita.
Il Rifugio Bonatti è inoltre noto per una curiosità: inaugurato nel 1998, venne intitolato al famoso alpinista Walter Bonatti che quell’anno era ancora in vita (sarebbe morto nel 2011). Si tratta di un caso raro, poiché i rifugi in Italia sono di norma intitolati a persone defunte per ricordarne e onorarne la memoria.

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