Il Lago di Carezza, il ‘lago dell’arcobaleno’ in Alto Adige
Custodito da una magica cornice di boschi verdi in estate e bianchissimi in inverno, il Lago di Carezza è un vero lago da cartolina d’Italia
il ‘lago dell’arcobaleno’ in Alto Adige stock.adobe.com
Siamo a poco più di 1500 metri d’altezza, all’ombra del Passo di Carezza e di cime tra le più spettacolari delle Dolomiti occidentali come il gruppo del Catinaccio e del Latemar. È qui che si trova il Lago di Carezza, uno degli specchi d’acqua più pittoreschi e scenografici dell’arco alpino.
Nonostante abbia una superficie complessiva di appena 35.000 metri quadrati (pressoché 10.000 volte più piccolo del Lago di Garda, tanto per fare un esempio), il Lago di Carezza (o Karersee, in tedesco) è probabilmente uno degli specchi d'acqua più conosciuti di tutto il Nord Italia.
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Un lago da leggenda
Non è un caso che nella lingua ladina il Lago di Carezza sia anche chiamato "Lec de Ergobando", ovvero lago dell'arcobaleno, sia perchè in questo piccolissimo spazio la natura è riuscita a dare il meglio di sé creando delle sfumature di colore davvero uniche, sia per la leggenda che vede il lago protagonista.
Si narra di una meravigliosa sirenetta che abitava le profondità del Lago di Carezza, talmente bella che il mago Masarè se ne innamorò perdutamente e cercò un modo… magico di conquistarla. La strega Lanwerda gli consigliò di travestirsi da venditore di gioielli e di creare un arcobaleno che andava dal Catinaccio fino al Latemar proprio con i gioielli; il mago, tuttavia, dimenticò di travestirsi e venne subito riconosciuto dalla bella sirenetta, che a partire da quel momento si inabissò nelle acque del lago e scomparve per sempre. Questo gesto scatenò la rabbia del mago, che con stizza gettò tutti i gioielli nel lago che ancora oggi brilla di tutti i colori dei preziosi materiali.
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Cosa fare al Lago di Carezza
Per preservare la bellezza del Lago di Carezza, il cui fragile ecosistema è già messo duramente alla prova dai cambiamenti climatici, è attualmente presente un unico sentiero che costeggia il lago e che può essere percorso a piedi o in bicicletta. Esiste anche la possibilità di farlo a cavallo, ma risulta essere un percorso decisamente meno agevole.
I visitatori comunque al Lago di Carezza non mancano, e rimangono sempre senza parole di fronte alla magnifica vista del lago dalle acque cristalline, del particolare colore che spazia dal verde al blu scuro, in un caleidoscopio straordinario che varia a seconda delle profondità e delle stagioni. Anche grazie alla sua spettacolare posizione, ai piedi del Latemar e nel cuore della val d'Ega a 6 km di distanza da Nova Levante, rappresenta un ottimo punto di partenza per escursioni e al tempo stesso consente di ammirare delle viste privilegiate su questi gruppi dolomitici.
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