Consigli Utili su Itinerari ed escursioni a Novara
Itinerari ed escursioni a Novara: Consigli Utili su Itinerari ed escursioni
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Novara divenne municipium con Giulio
Cesare e fu in epoca imperiale uno dei comuni
più fiorenti dell’Italia settentrionale.
A questo periodo risalgono i numerosi reperti collocati
presso i Musei Civici ed il Museo
Lapidario, come pure le tracce della cinta muraria,
ascrivibili al I sec. a. C., ancora conservate nella maglia
urbana attuale, come quelle visibili in piazza Cavour.
Le mura sono realizzate ad opus mixtum con ciottoli fluviali
interi legati tra loro con malta alternati a basse fasce
orizzontali di mattoni, secondo un modello costruttivo
molto comune a quel tempo nell’Italia settentrionale.
La Basilica di San Gaudenzio e la Cupola Antonelliana
Il progetto della basilica novarese fu affidato all’architetto
Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi; i lavori ebbero
inizio nel 1577, e furono completati nel 1659. All’interno,
nello scurolo di Francesco Castelli, è custodito
il corpo di S. Gaudenzio, patrono della
città, mentre nella cappella della Natività
è conservato un famoso polittico di Gaudenzio Ferrari
(1516 ca.). All’esterno sorgono il campanile settecentesco
di Benedetto Alfieri e la cupola di Alessandro Antonelli
(1844 - 88), su cui svetta dal 1878 la statua del Salvatore,
opera dello scultore Pietro Zucchi.
La Chiesa di San Marco (1607 – 1614)
L’ edificio fu costruito su progetto di Lorenzo
Binaghi per i Padri Barnabiti nel luogo dove
già sorgeva la chiesetta di San Marco. Fu il
Vescovo Bascapè a porre la prima pietra nel 1607.
La Chiesa è costituita da un’unica navata,
sulla quale si aprono sei cappelle laterali, con cupola
a base rettangolare. All’interno numerose opere
dei secoli XVII e XVIII. Degni di particolare attenzione,
per la raffinatezza d’intaglio e per la complessità
compositiva, sono i confessionali ed il pulpito.
Il Broletto e il Museo Civico Novarese
Il complesso del Broletto è costituito da quattro
edifici sorti in epoche diverse che propongono elementi
architettonici, decorativi ed artistici disomogenei
tra loro. Trovano qui sede il Palazzo dell’Arengo
del XIII sec., il Palazzo del Podestà (fine XIV.–
inizio del XV sec.), il Palazzetto dei Paratici (XIII
sec.) con l’antistante loggetta settecentesca,
ed infine il Palazzo della Referendaria (fine XIV-inizio
XV sec.). Attualmente all’interno del Broletto
sono conservate del Museo Novarese la sezione archeologica,
con reperti locali, e la sezione storico-artistica,
con opere che vanno dal Medioevo all’Ottocento.
Le Mura romane
Novara divenne municipium con Giulio Cesare
e fu in epoca imperiale uno dei comuni più fiorenti
dell’Italia settentrionale. A questo periodo risalgono
i numerosi reperti collocati presso i Musei Civici ed
il Museo Lapidario, come pure le tracce della cinta
muraria, ascrivibili al I sec. a. C., ancora conservate
nella maglia urbana attuale, come quelle visibili in
piazza Cavour. Le mura sono realizzate ad opus mixtum
con ciottoli fluviali interi legati tra loro con malta
alternati a basse fasce orizzontali di mattoni, secondo
un modello costruttivo molto comune a quel tempo nell’Italia
settentrionale.
Il Duomo Neoclassico e la Cappella di San Siro
L’attuale struttura del Duomo risale alla seconda
metà dell’Ottocento, costruita in stile
neoclassico su progetto di Alessandro Antonelli. La
parte più antica, e la sola che si è conservata
del precedente Duomo romanico, è il pavimento
a mosaico del presbiterio. Decora la navata centrale
una serie di nove arazzi fiamminghi intessuti intorno
al 1565 che narrano gli episodi della vita di Salomone.
Fra i dipinti ricordiamo le opere di Bernardino Lanino e Lo sposalizio mistico di S. Caterina di Gaudenzio Ferrari. Attigua alla sacrestia si trova la Cappella di San Siro, edificata nella seconda metà del XII sec. come oratorio privato del vescovo. Sulle tre pareti dell’aula sono raffigurate scene della vita di S. Siro e sulla volta il Cristo in Maestà, entrambi del XII sec.; sulla parete ad est si trova una Crocifissione dei primi del XIV sec
La Canonica
Il chiostro della Canonica raccoglie alcune epigrafi,
lapidi, are e sarcofagi di grande interesse archeologico.
Tra i reperti di maggiore interesse, segnaliamo la stele
di Appia Faventina (I sec. d.C.), l’iscrizione
celtica (metà II sec. a.C.) ed il Rilievo della
Nave, bassorilievo in marmo murato in parete alla XXV
arcata del chiostro.
Il Battistero
L’edificio paleocristiano, che sorge di fronte
al Duomo, risale al IV-V sec. d.C. ed è il monumento
più antico della città. All’interno
del battistero, a base ottagonale, si alternano cappelle
rettangolari e semicircolari; sono visibili antichi
affreschi che illustrano scene dell’Apocalisse
(sec. XI) e del Giudizio Universale (sec. XV).
Il Teatro Coccia
Il teatro, inaugurato nel 1888, sorge nella zona dove
già esisteva un teatro più antico, ma
non ritenuto idoneo in relazione alle mutate esigenze
della città. La facciata principale presenta
aperture e paraste, ed i lati est, sud e ovest sviluppano
un ampio portico architravato retto da colonne in granito.
Internamente la sala è a ferro di cavallo, a
quattro ordini che si concludono con la galleria. I
palchi sono sorretti da colonnine in ghisa e sono decorati
da cigni dorati. Questo monumento testimonia la grande
tradizione musicale, vanto della città di Novara.
Il Castello Visconteo – Sforzesco
Nel 1357, durante il dominio di Galeazzo Visconti, fu
eretto il castello sull’area dove già sorgeva
una precedente fortificazione duecentesca. Ma è
a partire dal 1472, con un radicale intervento di restauro,
che il castello ebbe una ristrutturazione integrale
per opera dell’architetto Bartolomeo Gadio, arrivando
così all’aspetto definitivo austero e massiccio
che tuttora conserva

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