Prata d’Ansidonia e il bellissimo borgo di Tussio
Un comune montano d’Abruzzo nasconde una piccola gemma tra le sue frazioni, il borgo di Tussio
Il borgo di Tussio "File:Tussio (Prata d'Ansidonia - AQ) 09.jpg" by Pietro is licensed under CC BY-SA 4.0
Prata d’Ansidonia è un comune con meno di 500 abitanti nella provincia de L’Aquila, in Abruzzo. Eppure, nonostante le sue dimensioni ridotte, non solo ha una storia incredibile ma anche nelle sue frazioni come Tussio si nascondono tesori di cultura.
Prata D’Ansidonia e la sua storia
Il paese si trova nel cuore della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli e si divide in due frazioni, Tussio e San Nicandro. Proprio a quest’ultimo è intitolato il feudo che si trova in questa località che una volta era borgo autonomo e poi è stato inglobato nel comune di Prata d’Ansidonia. Le origini di questo paese sono antichissime, con resti risalenti già al IV secolo a.C.: il suo nome ai tempi era Peltuinum e di quell’antico insediamento oggi sono rimasti tantissimi simboli, che poi sono stati plasmati a seconda dell’epoca storica e dei cambiamenti sociali che hanno investito l’Italia.
Di questi resti del passato che fu, il feudo di San Nicandro e la chiesa barocca dedicati a San Nicola di Bari sono senz’altro i due emblemi cittadini. Di origine medievale, invece, c’è il Castel Camponeschi che domina la valle dal suo colle. E la Chiesa di San Paolo di Peltuinum, che risale al XII secolo ed è stata eretta dai benedettini con le stesse pietre degli edifici della città vecchia, è un’altra delle icone imperdibili quando si viene a visitare questa parte d’Abruzzo.
Tussio, il feudo che incanta
Anche Tussio, frazione tra le più amate di Prata d’Ansidonia, si trova a circa 800 metri sul livello del mare ed è abitato da poco più di 80 residenti. Ma anche qui, come nel comune più grande di cui fa parte, i segnali dei popoli che l’hanno abitata non sono stati cancellati dal tempo.
Il nome “tussio” deriva dal nome di San Tussio, che pare abbia trovato riparo e silenzio nelle sue grotte. Ma per tanti potrebbe provenire dal termine latino Tutius (che vuol dire sicurezza). Il motivo è presto detto: da queste parti l’aria è talmente pulita che ammalarsi è decisamente difficile. Pestilenze e malarie furono evitate diverse volte dagli abitanti del luogo e da qui si è diffusa la leggenda legata al benessere che si ricava a vivere da queste parti.
Dell’antico borgo fortificato quale è diventato in epoca medievale, oggi sono rimasti solo la Chiesa di San Martino Vescovo, la Congrega di San Giuseppe e la suggestiva chiesa della Madonna di Loreto.
La zona che comprende Tussio e Collemaggiora, subito sopra l’abitato, è un piccolo tour nella storia. Imperdibile per chi ama vederne simboli e architettura impressa sugli edifici, nelle chiese e negli altri esempi architettonici che hanno superato la prova del tempo. Raggiungere la Croce di Collemaggiora, in cima al colle (a circa 1000 metri di altezza) è una bella soddisfazione per ammirare i borghi dall’alto.
Come raggiungere Tussio e Prata d’Ansidonia
Se si arriva da nord si può imboccare la A14 con direzione Ancona e uscire a Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo. Da qui si prosegue per L’Aquila sulla A24, con uscita a L’Aquila est fino alla SS 17 in direzione Pescara, da cui poi si prende la Sp 80 verso Prata d’Ansidonia.
