Sappada e dintorni tra cascatelle e mulini
Un’escursione che, partendo dal centro di Sappada, ti porterà in un mondo unico, dove la natura regna sovrana e crea scenari incantati
Le cascatelle EmanuelePansecco - Shutterstock.com
Sappada, grazie alla sua straordinaria posizione che la vede incastonata tra alte cime e profonde vallate, è una delle migliori mete del Veneto per chi è alla ricerca di un soggiorno a diretto contatto con la natura. Se già il suo centro storico, dalle preziose e suggestive architetture tipicamente alpine, sembra uscito da una favola (rigorosamente d’alta quota), immagini da cartolina non mancano neanche se ci si avventura nei suoi immediati dintorni.
Le Cascatelle di Sappada
Già, perché Sappada è anche nota per le pittoresche cascatelle che si aprono a poca distanza dal centro abitato, e che possono facilmente essere raggiunte a piedi con una breve passeggiata.
Lungo il percorso ti troverai in un vero e proprio corridoio naturale, ed è tra le sue strette pareti di roccia ed erba che vedrai correre le acque del rio del Mulino (Mühlbach), impetuosamente verso la confluenza con il Piave.
Proprio da questo incontro nascono le Cascatelle di Sappada, dal salto di una ventina di metri circa: non sono altissime, dunque, eppure sono custodite da una cornice naturale così bella e che invita al relax che risultano ugualmente irresistibili.
È un percorso brevissimo, quello che ti conduce ad ammirare le Cascatelle di Sappada, facile e dunque adatto a tutti i visitatori, eppure davvero spettacolare. Puoi godertelo in tutta sicurezza grazie al complesso di ponticelli e scalette di cui la gola è stata dotata nel corso del tempo; da questa speciale passeggiata ti troverai, come d’incanto, davanti alle cascatelle e alla luminosa e ampia pozza di acque spumeggianti e smeraldine che si forma ai loro piedi.
Il vecchio mulino di Sappada
È un’escursione breve e semplice, dunque, ma dal sicuro impatto scenico che, oltre a sostare presso le cascatelle, invita a proseguire per scoprire altri tesori del territorio.
Andando avanti con la passeggiata, infatti, ci si trova immersi in un teatro naturale dove è il verde a regnare indisturbato, il verde delle pietre le cui sfumature, in questo angolo di Veneto, nascono dalla natura calcarea delle rocce della Formazione del Buchenstein.
Tra ponticelli in legno circondati dal verde acceso del bosco ed esemplari floreali quali la campanula gialla e la rosa alpina, quasi all’improvviso ti troverai di fronte al vecchio mulino di Sappada, che si trova a ridosso delle acque del Piave. Il vecchio mulino doveva probabilmente ospitare una segheria, che lavorava proprio grazie al contributo delle acque del fiume.
Le sue immagini sono da cartolina, e sembrano provenire da una piccola Italia rurale che oggi esiste solo in parte ma che non manca di esercitare il suo fascino.

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