L’Abbazia di San Vincenzo al Furlo, tesoro benedettino delle Marche
Nel territorio di Acqualagna, si trova uno dei più antichi monasteri benedettini marchigiani, l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo
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L’Abbazia di San Vincenzo al Furlo si trova a pochissimi chilometri da Acqualagna, patria italiana del tartufo. È un’abbazia benedettina ed è stata costruita sulla sponda sinistra del fiume Candigliano nelle vicinanze delle Gola del Furlo, da cui ha preso la denominazione.
È situata precisamente nella località di Pianacce, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Essendo un luogo in cui regnano la bellezza ed il silenzio, negli anni è diventata meta di pellegrini che accorrono numerosi per vivere l’esperienza e conoscere la storia dell’antico monastero.
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La storia dell’Abbazia di San Vincenzo al Furlo
La sua denominazione deriva sia dalla vicinanza alla Gola del Furlo, che dal motivo per cui venne costruita. Pare infatti che il suo scopo, almeno per un periodo, fu quello di custodire le reliquie di San Vincenzo, che fu vescovo di Bevagna, e i cui resti vennero portati in questo luogo dagli abitanti del posto dopo che fu distrutta dai Longobardi.
Secondo le testimonianze, fu eretta sul tempio pagano che si trovava nell’antica città romana di Pitinum Mergens. I lavori di miglioramento sono stati possibili grazie alle offerte dei viandanti che dovevano guadare il fiume Candigliano.
Uno dei primi documenti di cui siamo a conoscenza è del XI sec e ci informa del fatto che nell’anno 970 il monastero era abitato da molti monaci.
L’abbazia ha dovuto la sua prosperità nel tempo alle offerte molto generose che facevano i pellegrini e i viandanti che si trovavano a passare in quella zona. Come il tempio che la precedette ebbe la funzione di riscuotere le offerte che i passanti facevano a Dio dopo essere riusciti ad attraversare indenni le acque del fiume.
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La struttura dell’Abbazia di San Vincenzo al Furlo
L’abbazia inizialmente presentava tre navate, ma oggi dopo varie ristrutturazioni che si sono tenute nel corso dei secoli, ne presenta solamente una.
Alla sua destra era stato eretto il monastero e il chiostro. Tutte le costruzioni erano state realizzate con pietre provenienti dalle cave della zona mentre il pavimento era di origine romana.
La chiesa è di un bianco molto intenso che la fa spiccare nel contesto verde che invece la circonda e gli da un’aura sacrale. L’entrata e la facciata sono realizzate ad arco e all’interno è molto sobria con piccole finestrelle che la illuminano debolmente e affreschi che risalgono ai secoli passati rappresentanti la Madonna, San Vincenzo, San Sebastiano, San Gregorio.
La cripta è la parte più antica della chiesa ed è in luogo che accolse le reliquie di San Vincenzo.
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Orari e informazioni per visitare l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo
Aperta tutto l’anno, può essere visitata in qualsiasi momento e in modo gratuito. In macchina, sia venendo da sud che dal nord Italia dovrai imboccare la A14, uscire a Fano, proseguire per Fossembrone e seguire i cartelli per la Gola del Furlo.
