La Cittadella di Alessandria, il capolavoro militare unico nel suo genere
E pensare che proprio qui, il 10 marzo del 1821, si sventolò il tricolore per la prima volta nella storia d’Italia
La Cittadella maloff - Shutterstock.com
La Cittadella di Alessandria è un gioiello di architettura bellica piemontese – oggi a rischio degrado e abbandono – con un complesso di mura e fossati a forma di stella a sei punte che diventano dodici allargandosi all’esterno: uno dei più grandi monumenti europei nel campo della fortificazione del XVIII secolo, ma soprattutto uno dei pochi ancora esistenti.
Unica fortezza costruita dai Savoia oltre che l’unica ancora presente nel suo contesto originario realizzata per fungere da sbarramento ai transiti militari. La Cittadella di Alessandria si trova sulla sponda sinistra del fiume Tanaro e si compone di sei fronti bastionati collegati tra loro da cortine e gallerie.
Un tempo baluardo di protezione, oggi monumento a cielo aperto: viaggio nella Cittadella di Alessandria
Una fortificazione rimasta ancora in piedi e conservatasi in maniera quasi impeccabile. La Cittadella di Alessandria sorge a due chilometri dal Municipio del paese acquisendo, fin da subito, la sua centralità urbana e venne fatta costruire dai Savoia (nel 1732) - su progetto dell’architetto Ignazio Bertola - come forte difensivo contro eventuali attacchi esterni.
A pianta stellare venne costruita con mattoni e pietra secondo i canoni delle fortificazioni moderne contro gli attacchi sempre più strategici dei nemici e in difesa dei territori sabaudi. Per costruire la Cittadella servirono quindici anni arrivando a coprire una superficie di circa sessanta ettari; anche se oggi appare quasi del tutto integra non sono mancati attacchi come nel 1799 quando venne bombardata gravemente.
Fu quando arrivarono i francesi che la fortezza venne ingrandita diventando una delle più moderne d’Europa per poi essere restituita al Regno di Sardegna e ritornare in mano ai Savoia per tutto il XIX secolo. Al contrario delle altre dismesse militarmente, la Cittadella continuò ad essere sfruttata anche durante la Seconda Guerra Mondiale con tanto di occupazione tedesca e numerosi danni da bombardamenti.
La Cittadella di Alessandria è giunta a noi sopravvivendo a decenni di conflitti e contese, oggi rischia di scomparire a causa del degrado e dell’inerzia amministrativa.

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