Il Teatro romano di Aosta, la storia va in scena in montagna
Aosta non è soltanto neve e mercatini, ha anche un suo passato rilevante dal punto di vista storico-architettonico e il Teatro romano ne rappresenta la testimonianza più importante
Teatro romano Irina Sen - Shutterstock.com
Il Teatro Romano di Aosta viene definito uno dei capolavori dell’architettura provinciale romana dell’Alto Impero con la sua monumentale parete alta 22 metri attraversata da parte a parte da arcate e finestre, oggi l’unica traccia rimanente della facciata dell’edificio.
Dai ritrovamenti e studi fatti si è riusciti a risalire al progetto originario che prevedeva una cavea a semicerchio composta da vari livelli di gradinate pronti ad accogliere il pubblico (vi potevano accedere alcune migliaia di spettatori, anche quattromila viste le dimensioni delle gradinate). C’era poi la zona destinata all’orchestra e alle personalità ‘di livello’ mentre di fronte si innalzava l’edificio scenico (di cui ora sono rimaste solo le fondamenta) decorato da colonne corinzie con marmi e statue.
Augusta Praetoria, l’origine romana di Aosta e del suo teatro
Nel 25 a.c. i romani fondarono la città – per loro luogo sacro – fatta di domus, terme pubbliche, giardini, un posto bello e accogliente realizzato non soltanto con scopo difensivo ma soprattutto estetico. Il teatro, realizzato alcuni decenni dopo, è una delle testimonianze meglio conservate dell’allora Augusta Praetoria e rende l’idea dell’imponenza e della precisione tecnica che caratterizzava il fare dei romani: il proscenio era lungo quarantacinque metri e profondo sette.
Il Teatro romano di Aosta venne costruito vicino a Porta Praetoria, una zona che i romani decisero di destinare agli spettacoli coprendo lo spazio di ben tre isolati (qui venne realizzato anche l’anfiteatro).
Di forma rettangolare con, probabilmente, un tetto in legno per riparare dal sole e dalla pioggia, la struttura del teatro comprendeva la maestosa facciata e la bassa cavea. C’era poi il pulpitum (una parete bassa) che separava il palco dal pubblico al di sopra del quale si ergeva il palcoscenico delimitato ai lati e sul retro camerini e depositi.
Caduto l’impero venne dimenticata la funzione originaria dell’edificio tanto che, durante il Medioevo, vennero accostate nuove costruzioni poi demolite nel corso del tempo. Solo tra il 1933 e il 1941 si arriva ai moderni lavori di recupero e restauro che riportarono alla luce il senso del progetto originario.
Il Teatro romano di Aosta oggi
Ai giorni nostri e dopo molti restauri, il teatro ospita eventi culturali di vario genere, dai concerti estivi ai mercatini di Natale. È aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 (l’orario di chiusura può variare in base alla stagione). La tariffa di ingresso è di 7 euro.

Voto complessivo