Le Terme di Baia, scoprendo un raffinato gioiello dell’archeologia italiana
Il Parco Archeologico delle Terme di Baia è una delle maggiori testimonianze di epoca Romana che puoi ammirare a Bacoli, e ne sarai immediatamente conquistato
Archeologia a Bacoli forben - Shutterstock.com
Il territorio di Bacoli, nel pieno dei Campi Flegrei, è ricchissimo di siti archeologici e di luoghi dalla storia antichissima. Tra i più belli, ti consigliamo di visitare il Parco Archeologico delle Terme di Baia, un complesso di ville patrizie disposte su più piani lungo il pendio di una collina. Un luogo speciale, da vedere non solo per la sua importanza storica ma anche per quella ambientale, dal momento che il parco se ne sta inserito in un verdissimo contesto naturale con il quale sembra essere un armonioso tutt’uno. Circondato dal verde brillante della macchia mediterranea e con vista sul golfo di Bacoli, le Terme di Baia hanno davvero una marcia in più sotto il profilo paesaggistico (e non solo).
Cosa vedere alle Terme di Baia
Il parco archeologico è oggi diviso in quattro settori che ne facilitano la visita: la Villa dell'Ambulatio, il Settore di Sosandra, il Settore di Venere e le Terme di Mercurio.
La Villa dell’Ambulatio, così chiamata per la presenza di un portico coperto (in latino ambulatio), si trova nella più alta delle sei terrazze su cui si articola l’intero parco. Dalle rovine della villa emerge che la struttura, dai pavimenti decorati in marmo o mosaico bianco e nero, ospitava le stanze residenziali, un peristilio e una sala centrale aperta sul panorama, che da questa posizione è mozzafiato.
Il nucleo Sosandra prende invece il nome dalla copia Romana di una statua greca del V secolo che raffigurava Aspasia, la compagna di Pericle, anche conosciuta come Afrodite Sosandra, e che doveva essere originariamente collocata nella sala principale. Anch’essa decorata da eleganti mosaici pavimentali, la struttura ospitava due ambienti di servizio al piano inferiore e un teatro al piano superiore.
Il settore di Mercurio si chiama così perchè comprende quello che si credeva essere un tempio dedicato a Mercurio; in realtà si trattava di un frigidarium, una piscina d’acqua fredda, il cui splendore architettonico ancora sembra trasparire dalle rovine e, soprattutto, dalla cupola che lo sormonta e che costituisce il più antico esempio di copertura sferica di ampie dimensioni.
Il nostro viaggio alla scoperta delle Terme di Baia si conclude nell’ultimo settore, il settore di Venere che, come nel settore precedente, si chiamava così per la presenza di un edificio termale che si pensava intitolato al culto di Venere. Il settore di Venere è composto da tre nuclei edilizi appartenenti ad epoche diverse, rispettivamente tardo repubblicana, adrianea e severiana, e lascia a bocca aperta con le raffinate decorazioni in stucco presenti sulle volte.
Il parco sommerso di Baia
Gran parte dell'antica città di Baia si trova però sott'acqua, dal momento che il fenomeno del bradisismo che tanto interessa questa zona (leggi anche il caso del Tempio di Serapide a Pozzuoli) fece in modo che, progressivamente, il centro urbano si spostasse sempre più verso la costa, finchè non venne del tutto coperto dalle acque del mare.
Il parco sommerso di Baia è un luogo unico al mondo, e qui puoi trovare maggiori informazioni.

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