Castello svevo di Barletta, un edificio divenuto il simbolo della città
Angioino, aragonese o svevo: il Castello di Barletta inizia la sua lunga storia nel 1202 come fortezza militare per essere oggi un importante centro culturale.
castello di barletta_293913605
- Storia del Castello svevo di Barletta
- Orari e prezzi Castello di Barletta
- Come arrivare al Castello Svevo di Barletta
Testimonianza degli antichi fasti di Svevo, Angioini e Aragonesi, oggi il Castello di Barletta voluto da Federico II ospita un museo civico, la biblioteca comunale e diversi spazi destinati a manifestazioni culturali. Il primo mattone venne posto nel 1202, ma fu il secolo spagnolo a determinarne l'attuale aspetto simmetrico divenuto simbolo di Barletta.
Visualizza questo post su Instagram
Storia del Castello svevo di Barletta
Il nome del castello compare per la prima volta in un documento del 1202, ma è il decreto imperiale del 1240 che include la struttura di Barletta tra i castelli del Giustizierato del Terra di Bari. In quella data Federico II decise di apportare alcune modifiche al castello, come ad esempio le lunette che compaiono su due finestre in cui è scolpito il simbolo federiciano: un'aquila con la preda negli artigli, emblema di acutezza e intellettuale e forza animalesca.
Nel 1269 la proprietà del castello passò nelle mani degli Angioini che procedettero ad una ristrutturazione del palazzo e all'aggiunta di una cappella insieme a di mura difensive, trasformandolo in un vero mastro militare. Quando arrivarono gli Aragonesi, nel 1458, la cinta fu ulteriormente rafforzata e successivamente venne conferita una struttura simmetrica all'Inter complesso. In seguito a diversi rimaneggiamenti, solo di recente si sono conclusi i restauri intrapresi nel 1970 e che hanno reso il Castello Svevo di Barletta un importante punto di riferimento culturale.
Il Castello Svevo a Barletta rivestì sicuramente la funzione di fortezza militare. Lo raccontano chiaramente i quattro bastioni, il fossato, il ribellino con il ponte levatoio e le cannoniere e le merlature che corrono lungo tutto il perimetro superiore del casello. La struttura è costituita da tre ordini di fuoco, mentre i bastioni distano 125 metri l'uno dall'altro e ognuno ha all'interno due casematte circolare sovrapposte. Frutto di rimaneggiamenti su rimaneggiamenti, il castello vanta diverse definizioni: svevo, angioino, aragonese. Sono tutte corrette, in quanto ogni grande dinastia ha lasciato del suo nel complesso architettonico,tuttavia l'attuale aspetto è sicuramente il frutto dell'intervento avvenuto ad opera degli spagnoli.
Un ponte in muratura conduce all'ingresso del castello. Successivamente si crede al giardino quadrati, alla sede del corpo di guardia e alla cappella Oggi il Castello di Barletta ospita una sala conferenze, una sala di rappresentanza comunale e spazi destinati a mostre ed eventi. Qui sorge inoltre un lapidario, la sede dell'azienda di Soggiorno e Turismo e la Biblioteca Civica.
Visualizza questo post su Instagram
Orari e prezzi Castello di Barletta
Il castello è visitabile e presenta un orario estivo e un orario invernale.
- Orario estivo (dal 1 maggio al 31 ottobre): 10.00-20.00 (chiusura biglietteria ore 19.15)
- Orario invernale (dal 1 novembre al 30 aprile): 09.00-19.00 (chiusura biglietteria ore 18.15)
Il lunedì è il giorno di chiusura. Il costo del biglietto è di € 6,00 l'intero e € 3,00 il ridotto.
Visualizza questo post su Instagram
Come arrivare al Castello Svevo di Barletta
È possibile raggiungere Barletta in treno. La città è collegata a Bari da dalla FS, la rete azionale, ma anche dalla linea gestita dalla Ferrovie Nord Barese. L'aeroporto più vicino a Barletta è invece il Bari-Palese.
Il mezzo migliore per arrivare a Barletta è però forse l'automobile. Se provenite da nord, imboccate l'autostrada A14 e poi prendete l'uscita Canosa, per proseguire verso Barletta.
Se provenite da Foggia/Cerignola, proseguite lungo la Statale 16 Bis e poi prendete l'uscita di Barletta Ovest, per poi proseguire verso Barletta.
Se invece venite da sud, prendete l'autostrada A14 e poi l'uscita per Andria; da lì seguite le indicazioni per la statale 170 in direzione Barletta.
Se infine vi muovete da Bari, prendete la Statale 16 Bis e imboccate l'uscita Barletta Centro, per poi proseguire fino alla città.
Arrivando da Napoli, ad ovest, imboccate l'autostrada A16 A14 e prendete l'uscita Andria-Barletta. Da qui, seguite le indicazioni per la statale 170 direzione Barletta.
Scoprite anche che cosa vedere a Barletta!

Voto complessivo