Convento di Santa Maria del Giglio a Bolsena
Monumenti ed edifici storici a Bolsena - Convento di Santa Maria del Giglio
Il Convento di Santa Maria del Giglio è uno dei più importanti d’Italia per la storia che lo lega al passato e per le vicende in esso accadute.
Storia e origini del Convento di Santa Maria del Giglio
Il Convento di Santa Maria del Giglio a Bolsena, in provincia di Viterbo, è stato costruito nel XVII quando la comunità decise di erigere una chiesa sul capitello votivo che era dedicato alla Madonna del Giglio. Questo luogo ha un’atmosfera magica, ideale per i pellegrini. Il primo convento costruito aveva tutto il necessario ma dopo i primi tempi iniziò ad essere troppo piccolo per i frati che si prendevano cura del santuario e così il Cardinale Lorenzo Cozza propose un suo ingrandimento. Nel XIX secolo si aggiunse l’ala nord, così il convento riusciva ad ospitare un centinaio di persone.
Dopo la guerra i frati però iniziarono a diminuire sensibilmente. Oggi il convento è di proprietà dei frati minori che lo acquistarono nel 1870 dallo stato e dal 1997 è gestito da un’associazione che si occupa di varie attività. Nel convento oggi sono custoditi storie e segreti di ben quattro secoli di storia, oggi quegli spazi vengono utilizzati per lo scambio culturale e la conoscenza.
Dove si trova il convento e come arrivare
Il convento i Santa Maria del Giglio si trova su una collina della città di Bolsena, completamente immerso nel verde e affacciato sul lago, a poca distanza dalla chiesa del Miracolo Eucaristico e dalla Basilica di Santa Cristina.
Per raggiungerla con l’auto è utile prendere la Cassia Bis, oppure l’autostrada A1 Roma-Firenze, una volta giunti a Bolsena bisogna attraversare Porta Romana e arrivare in piazza S. Cristina, da qui ci sono alcune curve che arrivano proprio di fronte al convento. Con i mezzi pubblici invece è possibile prendere il treno per Orvieto e da qui il bus diretto a Bolsena. Dalla fermata in piazza del Comune si arriva facilmente in piazza S. Cristina per poi fare le curve fino al convento. Da Roma è possibile servirsi del bus diretto.
Informazioni pratiche per la visita: costi e orari di ingresso
Il convento attualmente ospita l’associazione Punti di Vista che promuove iniziative culturali, scambi internazionali, consumo critico e solidarietà. Non è previsto alcun costo di ingresso né vi sono orari, tuttavia l’accesso potrebbe essere limitato per alcuni eventi ed esposizioni.
Quando e perché vale la pena visitare il Convento
Il Convento è ancora oggi una splendida struttura architettonica che vale la pena visitare in qualunque periodo dell’anno per ammirare il grande lavoro costruttivo che è stato fatto per realizzarlo. Inoltre è speciale l’impegno dell’associazione che lo gestisce e che si occupa di promuovere cultura e informazione.
Curiosità importanti per la visita
L’associazione è una no profit fondata nel 1996, impegnata dall’anno successivo con il Convento. Questa favorisce l’incontro di culture e tradizioni, propone un approccio per il rispetto della natura e dei suoi gioielli, valorizza gli animali e il territorio ed è anche impegnata nel turismo (alcune camere possono infatti essere fittate).
