Santa Maria del Monte, a Caltagirone gli scalini più belli della Sicilia
È più che un simbolo della città, è un vero e proprio tributo all’arte e alla bellezza della Trinacria
Scalinata di Santa Maria del Monte stock.adobe.com
Lunga quasi 130 metri e con 142 scalini da salire, ognuno dei quali rappresenta un piccolo capolavoro. La scalinata di Santa Maria del Monte a Caltagirone collega la chiesa omonima a piazza del Municipio, ed è uno dei luoghi assolutamente da non perdere durante un viaggio in Sicilia.
Tutti conoscono questo capolavoro in cui ogni gradino è decorato con piastrelle di ceramica policroma e ogni alzata è rivestita con maioliche: uno spettacolo unico dove ogni decorazione visibile riprende i tipici motivi siciliani che vanno dal X al XX secolo. Un’opera d’arte a cielo aperto che si presta agli scatti dei turisti che qui vogliono accomodarsi prima di raggiungere la vetta.
Alle origini della scalinata che univa le due parti di Caltagirone
Iniziata nei primi anni del 1600 e portata a termine nella seconda metà del 1800, la scalinata di Santa Maria del Monte venne realizzata da Giuseppe Giacalone e Salvatore Marino per unire la parte antica di Caltagirone a quella più nuova posta in alto. Il progetto prevedeva la divisione in dieci settori (uno per ogni secolo) ciascuno dei quali è composto da quattordici gradini decorati da elementi ispirati da varie culture, dall’araba alla normanna, dalla barocca alla contemporanea, tutte le influenze artistiche che hanno coinvolto la città siciliana.
La scalinata di Caltagirone si veste per la festa, gli appuntamenti da non perdere
Se decidete di venire a Caltagirone fatelo nel mese di maggio quando la scalinata di Santa Maria del Monte diventa protagonista dell’Infiorata, l’evento con cui i cittadini rendono omaggio alla Madonna. Ogni gradino viene arricchito da migliaia di vasi e piante che, insieme alle ceramiche colorate dei gradini, creano uno spettacolo visivo senza eguali.
Altro appuntamento imperdibile è quello della festa di San Giacomo, patrono della città: il 24 e il 25 luglio sugli scalini vengono accesi dei lumini per illuminare la città spegnendo tutte le altre fonti di luci pubbliche. L’iniziativa non è semplice e veloce come potrebbe sembrare perché ogni lumino deve essere posizionato al posto giusto – secondo le indicazioni di un capomastro che organizza il lavoro – affinché insieme formino una figura decorativa. Ad un orario e segnale stabiliti i lumini si accendono creando un serpente di fuoco per una durata di due ore circa, una tradizione tramandata da generazioni e che rappresenta ancora oggi un momento importante per la comunità di Caltagirone.

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