Caltagirone: la guida completa e aggiornata
Guida Caltagirone, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Caltagirone è un comune italiano che appartiene all'area della città metropolitana di Catania e che conta circa 38.500 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 383,38 chilometri quadrati. Sorge nel cuore della Sicilia, al centro del territorio Calatino e più precisamente sulla sella di collegamento tra i monti Erei e gli Iblei, posizionandosi ad un'altitudine media di 608 metri al di sopra del livello del mare.
Dal punto di vista climatico il comune presenta temperature tendenzialmente calde, con precipitazioni concentrate principalmente durante la stagione invernale, ma un'umidità generale garantita dalla posizione (si trova sullo spartiacque tra la piana di Gela e quella di Catania): il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 7.7 °C, mentre il più caldo è agosto, durante il quale si registra una media di 23.3 °C.
L'area di Caltagirone risulta essere abitata sin dalla preistoria (l'insediamento più antico è il Riparo Cafici della valle di Terrana, che sembra risalire addirittura al Paleolitico superiore) e scavi archeologici effettuati in località Sant'Ippolito sembrano garantire l'esistenza di villaggi ininterrotti almeno fino all'arrivo dei Greci e, successivamente, dei Romani.
Il nome "Caltagirone" viene invece menzionato per la prima volta nel 1143, all'interno di un documento con cui re Ruggero II concedeva ai cittadini locali i feudi di Judica e Santo Pietro: il toponimo era "Calatageron", parola di origine araba che sembra derivare da "Qal' at al Gharùn", ovvero "Rocca delle giare" (con riferimento alla lavorazione locale dell'argilla, promossa proprio ai tempi della dominazione degli Arabi).
Durante il XIV secolo a Caltagirone si insedia anche una piccola comunità ebraica, che però verrà letteralmente spazzata via dalla dominazione spagnola (datata 1492), che, più in generale, avrebbe colpito duramente la città nella sua vita sia culturale che economica.
Al contrario i secoli XV-XVII sono di ripresa sia dal punto di vista economico che da quello artistico, sia dal punto di vista culturale che da quello della crescita urbana: Caltagirone si arricchisce di chiese, nasce la prima università locale, il mercato della ceramica offre lavoro a migliaia di persone. Tutto questo prima dell'annus horribilis 1693, durante il quale un terribile terremoto danneggia irrimediabilmente buona parte della Sicilia orientale, radendo al suolo Caltagirone nella sua quasi totalità e togliendo la vita a circa 100.000 persone.
Durante il Novecento Caltagirone diventa città simbolo dell'operato di Don Luigi Sturzo, famoso per una forte opposizione al fascismo che gli sarebbe costata la fuga all'estero. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città subirà invece bombardamenti piuttosto pesanti, a cui sarebbe seguito un vero e proprio esodo durante gli anni '60 e '70 a causa dell'insufficiente sviluppo economico.
L'aspetto attuale di Caltagirone è quello degli edifici barocchi nati verso l'inizio del Settecento con la ricostruzione. Oggi come un tempo la città è nota soprattutto per la produzione di ceramica, con le figure in terracotta ed i fischietti che dominano letteralmente la produzione locale. A ciò si aggiunga che il comune, viste le sue dimensioni, è anche un importante centro agricolo e che ospita circa 20 imprese industriali all'interno di un'area del territorio comunale della piana di Catania.
Caltagirone è inoltre una delle più importanti mete turistiche della Sicilia, grazie ad un patrimonio culturale assolutamente degno di nota, fatto sia di edifici storici che di strutture all’interno delle quali scoprire al meglio la tradizione locale: si pensi ad esempio ai suo splendido museo dedicato alla già citata arte della ceramica o alla sua particolarissima mostra dei pupi siciliani.
Si tratta di una città d'arte da diversi secoli e non a caso ancora oggi si continua a legare in maniera forte a diversi volti noti del cinema, dello spettacolo e, più in generale, dell'arte italiana: dallo sceneggiatore e regista Piero Messina all'attrice Nicole Grimaudo.






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