Santuario della Madonna dell’Angelo, il pellegrinaggio panoramico è a Caorle
Una posizione incantevole per un luogo diventato meta di pellegrinaggio di fedeli provenienti da tutto il mondo
Il Santuario della Madonna dell’Angelo è un simbolo non soltanto religioso di Caorle - posizionato su un promontorio a ridosso del mare Adriatico – che con la sua chiesetta a tre navate in legno era un tempo dedicato a San Michele Arcangelo.

Il Santuario di Caorle tra origini, storia e leggende
La leggenda racconta di alcuni pescatori che trovarono in mare una statua di legno della Madonna con Bambino in grado di galleggiare nonostante poggiasse su di un piedistallo in marmo: vani i loro tentativi di portarla in salvo all’interno del Duomo, ci riuscirono solo alcuni fanciulli meritevoli di innocenza. Ma non finisce qui, il giorno dopo la statua scomparve per poi essere ritrovata nella chiesetta sul mare che venne quindi ribattezzata come Chiesa della Madonna dell’Angelo.
Il Santuario fu il primo edificio religioso a Caorle e all’inizio era a tre navate che nel XVII secolo vennero ridotte a due; inizialmente dedicato a San Michele Arcangelo, ancora oggi se ne può ammirare la statua mentre è intento a combattere contro il diavolo. La struttura precedente ospitava la statua della Vergine in una nicchia sopra l’altare con accanto due angeli lignei a reggerle il velo mentre nella navata centrale era presente una croce in marmo testimonianza della consacrazione dell’edificio datata 1523 (ancora oggi si può vedere nel muro esterno dietro al Santuario). La navata laterale ospitava invece dei dipinti di Santa Marta, San Valentino e un altare in legno dedicato a San Francesco d’Assisi.
Una curiosità, il Santuario della Madonna dell’Angelo di Caorle in origine non aveva porte d’ingresso ma solo un cancello così che tutti i fedeli che ci passavano davanti, sia di notte che di giorno, potessero osservare dall’esterno la statua della Beata Vergine. Altro aneddoto storico che contribuì all’attaccamento dei fedeli al Santuario risale alla fine della Seconda Guerra Mondiale quando i tedeschi decisero di inondare l’intera zona costiera a nord della laguna distruggendo quindi la cittadina di Caorle. La comunità intera supplicò pietà e, visto il mancato ascolto, si recò ai piedi della Chiesa per chiedere l’intervento della Vergine: alla fine l’ordine fu revocato, Caorle si salvò e con essa anche il Santuario così da quel giorno ogni 2 di gennaio la popolazione si reca qui in pellegrinaggio per sciogliere il voto. 
