Il Ponte dei Trepponti a Comacchio
Antichissimo e monumentale, è uno dei più importanti ponti storici d'Italia. E, in effetti, è anche uno dei più belli
Ponte dei Trepponti oltrelautostrada - Shutterstock.com
Solca da anni e anni le acque che attraversano la cittadina, e costituisce uno dei maggiori esempi di ponte storico e monumentale d'Italia. Passeggiare sulla sua massiccia struttura in pietra e ammirare il panorama è una di quelle esperienze che ti invitiamo caldamente a fare durante un soggiorno nella cittadina dell'Emilia Romagna famosa soprattutto per le sue anguille (protagoniste della Sagra omonima).
Il Ponte dei Trepponti di Comacchio è una struttura architettonica di particolare interesse e tra le prime attrazioni da vedere in città.
Il Ponte dei Trepponti, perchè si chiama così?
Chiamato spesso Ponte Pallotta o, più semplicemente, Trepponti, è un ponte diviso in tre parti che permette l'attraversamento del Canale Pallotta, arteria acquatica che funge da collegamento con il Mare Adriatico. La sua, dunque, è una struttura che ci fa facilmente capire l'origine del suo nome.
La storia del ponte di Comacchio (e la sua bellezza senza tempo)
Il ponte di Comacchio venne progettato da Luca Danese nel 1638 per volontà del cardinale Giovanni Battista Maria Pallotta, che all'epoca voleva dare un nuovo assetto urbanistico alla città dopo decenni di incuria. Se il suo obiettivo era quello di impreziosire Comacchio, a secoli di distanza possiamo dire che ci è decisamente riuscito.
Con la sua forma inconfondibile, è composto da ben cinque scalinate che convergono in una struttura comune, e al di sotto della quale il canale Pallotta si "spezza" in quattro canali più piccoli, che si diramano a loro volta nel centro cittadino.
Le torrette di guardia, aggiunte successivamente, testimoniano inoltre l'uso militare che veniva fatto del ponte, essendo il punto d'accesso alla città, e dovendo così garantire una difesa sicura in caso di attacco nemico.

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