L’Anfiteatro Romano di Lecce, la ‘piccola Roma’ della città
È una delle maggiori testimonianze storiche del Salento, un autentico museo a cielo aperto che ti aspetta proprio nel centro di Lecce
Anfiteatro romano ariadna de raadt - Shutterstock.com
Lecce è una piccola, preziosa capitale del barocco pugliese, e tra le sue strade e nelle sue piazze sono custoditi veri e propri tesori dal valore inestimabile. È proprio nel cuore del suo centro storico, nella celebre Piazza Sant’Oronzo, che si trova uno dei suoi maggiori gioielli: l’Anfiteatro Romano, testimone silenzioso dell’antica Lupiae.
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La storia dell’Anfiteatro Romano di Lecce
Scoperto agli inizi del Novecento, l’Anfiteatro Romano di Lecce sembra aver in diversi modi attraversato le vicende storiche della bella cittadina del Salento. La sua costruzione, risalente probabilmente al periodo augusteo per ospitare lotte di gladiatori e spettacoli, è stata solo l’inizio di quella che sarebbe poi stata una presenza fissa a Lecce.
Le sue rovine vennero infatti utilizzati come forte durante il Medioevo, e i resti del suo smantellamento sono stati nel tempo recuperati e visibili ancora oggi su alcuni dei principali monumenti salentini. Alcuni elementi decorativi di cui l’anfiteatro venne spogliato, si ritrovano ad esempio riutilizzati nei capitelli a calice della cripta della Cattedrale di Otranto. Come se, pur sradicati dal loro luogo d’origine, vivessero una seconda vita…a a regola d’arte!
L’importanza dell’Anfiteatro Romano di Lecce giunge immutata fino ad oggi, fino al momento in cui viene dichiarato Monumento Nazionale e luogo da non perdere durante un weekend a Lecce.
Cosa vedere nell’Anfiteatro Romano di Lecce
Della struttura originale dell’Anfiteatro Romano di Lecce sembra essere rimasta poco più della metà, ed è per questo che dall’alto mostra una caratteristica forma di mezzaluna ellittica. Nonostante questo, i resti dell’anfiteatro sembrano essere perfettamente incastonati in Piazza Sant’Oronzo, circondati e impreziositi da altri palazzi di pregio come quelli di epoca fascista.
L’Anfiteatro, che con le sue ampie dimensioni era in grado di ospitare tra fino a 15.000 persone circa, conserva ancora oggi i resti dell’antico apparato decorativo, tra i quali spiccano gli elementi di marmo che si trovano nell’ambulacro inferiore e che costituivano il coronamento del balteus. Quello che colpisce di questi elementi marmorei è il fregio continuo che, parzialmente recuperato in fase di restauro, presenta un ciclo di bassorilievi recanti scene di venationes, lotte tra animali e scene di caccia.
Ti consigliamo, inoltre, di assistere ad uno dei tanti eventi che si tengono nell’Anfiteatro Romano, location d’eccezione di spettacoli e concerti leccesi: un’esperienza che non dimenticherai mai più!

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