Il Santuario della Santa Casa, la Basilica di Loreto
È uno dei maggiori luoghi di culto e pellegrinaggio d’Italia, e uno dei grandi capolavori architettonici delle Marche e di tutto il centro Italia
Santuario della Santa Casa stock.adobe.com
La tradizione vuole che custodisca al suo interno l’abitazione di Nazareth dove la Vergine Maria avrebbe ricevuto l’annunciazione.
Eppure questo è solo uno dei tanti motivi per cui ogni giorno la Basilica di Loreto, o Santuario della Santa Casa, è visitato da turisti e fedeli provenienti da ogni parte d’Italia (e non solo).
La ‘basilica-fortezza’ e il suo tesoro
Definita da Giovanni Paolo II il "vero cuore mariano della cristianità", la Santa Casa della Vergine Maria è il tesoro che da secoli viene gelosamente custodito tra le mura della basilica di Loreto, che proprio per questo motivo rappresenta un caso unico di fortezza e baluardo della fede, nel corso dei secoli visitato da circa 200 santi e beati, oltre che da numerosi Papi.
Una curiosità: a testimonianza dell’importanza spirituale che questo luogo ha da secoli e del suo valore di luogo pellegrinaggio, intorno alla basilica si possono notare dei solchi. Fin dal XVI secolo i pellegrini erano soliti girare intono alla Santa Casa in ginocchio, formando proprio quei solchi che sono ancora parzialmente visibili.
Studi storici testimoniano il trasporto dell’edificio per “mistero angelico” da Nazareth nella cittadina marchigiana, avvenuto nel dicembre del 1294 in seguito alla caduta dei regni cristiani di Terra Santa. Altre fonti parlano di un più comune e fortunoso trasporto via nave, ma storia, fede e leggenda in questo episodio sembrano davvero intrecciarsi saldamente tra loro.
La Santa Casa di Loreto sarebbe una parte della casa della Vergine Maria, che doveva originariamente essere costituita da una grotta scavata nella roccia e da una camera antistante. Dalla metà del 1400, proprio con l’obiettivo di proteggere la santa casa di Maria e per accogliere i sempre più numerosi pellegrini in visita alla sacra reliquia, a Loreto iniziarono i lavori per la costruzione del magnifico santuario che per anni e anni avrebbe continuato a custodirla e a conservarla.
La grande bellezza della Santa Casa
Il piccolo ed umile edificio della Santa Casa è contornato da uno sfarzoso rivestimento marmoreo, considerato uno dei più grandi capolavori scultorei dell'arte rinascimentale, ideato dal Bramante nel 1509 e realizzato sotto la direzione di Antonio Sansovino, Ranieri Nerucci e Antonio da Sangallo il Giovane.
A partire da quel momento, grandi artisti si sono succeduti nei secoli per abbellire il santuario, dal Pomarancio che dipinse la Sala del Tesoro e la cupola a Francesco Selva che si occupò dell’Atrio della Sacrestia, passando per Tiburzio Vergelli a cui si deve la costruzione del maestoso battistero. È del Seicento, invece, l’inserimento della fontana monumentale che decora la piazza su cui affaccia la Basilica ad opera di Carlo Maderno, e del secolo successivo la creazione del campanile di Luigi Vanvitelli che svetta sul lato sinistro della basilica e che si fonde in perfetta armonia con il palazzo Apostolico che ospita il Museo del Tesoro.
Preziosa anche la statua della Madonna Nera e maestoso il monumento a Papa Sisto V che ti accoglie proprio all’ingresso della Basilica.

Voto complessivo