Palazzo Te, la villa mantovana gioiello del Rinascimento italiano
Luogo di svago ma anche del prestigio della famiglia Gonzaga, una meraviglia architettonica ad un passo dal capoluogo lombardo
Palazzo Te stock.adobe.com
Mantova è un gioiello dell’arte italiana che sembra affiorare dalle acque dei laghi che la circondano alimentati dal fiume Mincio. Tra le sue bellezze spicca l’elegante Palazzo Te, uno degli edifici più importanti della città oggi sede dei Musei Civici. Progettato nel 1525 da Giulio Romano, allievo di Raffaello, venne edificato per volere di Federico II Gonzaga, figlio di Isabella D'Este e di Francesco II Gonzaga. L’edificio è considerato una delle più belle ville rinascimentali d’Italia, un luogo dell’arte che racchiude tante storie e segreti, quelli dei convegni amorosi del duca Gonzaga con la sua amata, Isabella Boschetti.
Palazzo Te e la razionalità degli esterni, una geometria della perfezione
Nonostante siano in molti ad associare il nome del palazzo alla bevanda, anche per la sua affascinate atmosfera perfetta per quest’attimo conviviale, l’appellativo del luogo deriva dalla toponomastica della località che si trova nell’immediata periferia di Mantova: “Tejeto”, ovvero “Tiglieto”, “bosco di tigli”, che venne abbreviato semplicemente in “Te”. La villa venne progettata da Giulio Romano con l’intento di riprodurre una sontuosa residenza ispirata alla Roma antica. La pianta della struttura è quadrata e si sviluppa in un solo piano, costruito attorno ad un cortile centrale al quale si accede dall'entrata principale a sud est, la cosiddetta Loggia Grande.
Il complesso comprende anche un piccolo edificio che racchiude un giardino interno, si tratta dell’Appartamento del Giardino Segreto, una sorta di scatola cinese che aggiunge fascino al complesso architettonico. Non da meno sono i favolosi giardini all’italiana chiusi da una scenica esedra, ovvero un colonnato a forma di semicerchio.
Gli interni manieristi, un inno alla casata
Palazzo Te stupisce non solo per l’eleganza e la perfezione delle sue proporzioni esterne ma anche per gli spazi interni che contano ben undici sale in uno splendido gioco a colori degli affreschi, una narrativa pittorica in stile manierista. Giulio Romano, artista poliedrico, non progettò solo la planimetria dell’area, curò anche le decorazioni interne e gli affreschi con l’aiuto di un gruppo di allievi e collaboratori, tra i quali Raffaellino del Colle e Rinaldo Mantovano.
L’ambiente più noto è l’imponente Sala dei Giganti, un tempo adibita a sala da ballo o di rappresentanza dove le opere rappresentate descrivono l’episodio dei Giganti e Titani nel tentativo di cacciare gli dei dal monte Olimpo, uno spettacolo che coinvolge lo spettatore in un vortice di emozioni. Incantevole anche la sala dei banchetti, la Camera di Amore e Psiche, dove gli affreschi descrivono l’amore degli amanti impersonificati dal duca Vincenzo e Isabella Boschetti. Da non perdere la Camera di Ovidio o delle Metamorfosi, la Sala dei Cavalli e la Sala delle Aquile, la camera da letto di Federico di Gonzaga. Affascinante e funzionale la Sala del Sole e della Luna, un salotto che aveva anche la funzione di corridoio, e la Loggia d'onore che si affaccia alle pescherie, l'ingresso del palazzo con visuale sullo splendido giardino.
Un susseguirsi di ambienti raffinati apoteosi dell’arte, ma il luogo più suggestivo di tutto il complesso è senza dubbio l’appartamento del giardino segreto o della Grotta. Queste stanze accoglievano il desiderio del duca, un luogo raccolto dove si concedeva un po’ di intimità con la sua amata isolandosi dalla corte. Emblematica è la grotta, che ricrea un ambiente marino ricco di simboli alchemici, un tempo tempestata di madreperle, coralli e perle preziose. Ormai spoglia racchiude ancora tutto il mistero e il fascino, indissolubili nel tempo.
Come raggiungere Palazzo Te
Palazzo Te si trova a solo un chilometro di distanza dal centro di Mantova ed è facilissimo arrivare a piedi poiché il percorso segue un rettilineo, un’occasione per ammirare questa bellissima città a misura d’uomo. In alternativa è possibile raggiungerlo con il comodo servizio navetta gratuito gestito da APAM e offerto dal comune che collega il nuovo parcheggio di Palazzo Te, Via Calvi, Piazza Sordello (di fronte a Palazzo Ducale) e il nuovo parcheggio di Campo Canoa.
Il servizio è attivo con frequenza di 12 minuti tutti i giorni, da lunedì a domenica: dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 21.00, mentre sabato e domenica dalle ore 9.00 alle ore 21.00.

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