Villa Rufolo a Ravello, l’incanto dei giardini sulla costiera amalfitana
Nella suggestiva atmosfera della costiera amalfitana, Villa Rufolo e i suoi terrazzi colorati da cui potrai perderti nel blu del mare. Scopri la loro storia
villa rufolo ravello_255979126.jpeg
Ravello, la splendida perla della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, è rinomata per i bellissimi giardini sulle scogliere, meta turistica di moltissime persone, che ogni anno si recano ad ammirarne i colori e la vista a picco sul mare. Un edificio di spicco è Villa Rufolo, risalente al XIII secolo, dai cui giardini è possibile godere della vista del golfo di Salerno. Inizialmente apparteneva alla famiglia Rufolo, da cui l’appellativo, che era una delle più importanti nel commercio a quei tempi. Una novella del Decameron di Boccaccio è incentrata sulle vicende di un certo Landolfo Rufolo. Nell’800 venne acquistata da un lord scozzese, che gli diede l’aspetto e la magnificenza che presenta oggi, rivoluzionandola dal punto divista architettonico e facendola diventare un polo culturale dell’epoca, tanto che Wagner ci si recò in visita alla fine dell’800.
La villa e la sua storia
Esperto e amante dell’arte e della botanica, lo scozzese, seguendo le mode del momento, fece costruire sui terrazzamenti dei coloratissimi giardini, che ancora oggi mantengono le caratteristiche di un tempo: riescono a rimanere fioriti per quasi tutto l’anno. La fioritura ed il mantenimento di questa sono dovuti alla saggia scelta di specie di fiori che riescono a sopravvivere con qualsiasi temperatura e nell’ambiente della costiera amalfitana. L’accesso alla villa è consentito da una torre denominata Torre d’ingresso che presenta 4 statue che stanno a simboleggiare la carità e l’ospitalità. Da qui si accede ad un viale che conduce ad uno slargo in cui è presente la Torre Maggiore, opera che simboleggiava il potere della famiglia Rufolo.
Nel 2017, dopo essere stata sottoposta a restauro, è diventata sede di un Museo Verticale e i visitatori salendo i 100 gradini della torre possono godere di una vista sensazionale sul centro storico di Ravello e sulla costiera amalfitana. Nel 1880 Wagner, il compositore di musica classica tedesco, visitò la villa e i giardini: questi ispirarono il giardino di Klingsor, del secondo atto di Parsifal, una sua opera. Per questo motivo ogni anno nei mesi di luglio e agosto nel giardino sul terrazzamento inferiore si tiene il Ravello Festival, manifestazione musicale in cui si esibiscono i più grandi musicisti che ripropongono le opere di Wagner nei cosiddetti Concerti Wagneriani. Anche le sale della Villa, vere e proprie opere d’arte e diarchitettura, accolgono periodicamente mostre ed eventi culturali, sia artistici che musicali.
Orari
La villa è aperta tutto l’anno, da lunedì a domenica, con orario continuato dalle 9.00 alle 20.00. Indipendentemente dalle stagioni, l'ultimo ingresso è previsto alle 19.30. Gli attuali orari sono in vigore dal 29 marzo 2026. In alcuni casi, come ad esempio durante il Ravello Festival, gli orari di apertura e chiusura possono subire delle variazioni, comunicate sempre sul sito villarufolo.com/orari.
Quanto si paga per entrare a Villa Rufolo?
Le tariffe sono le seguenti:
- € 8,00 per il biglietto ordinario
- € 7,00 per gruppi dalle 15 persone in su
- € 6,00 per gli over 65 e i bambini da 5 a 12 anni.
Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria al contatto email dedicato prenotazioni@villarufolo.it, indicando data, ora, numero di persone e un recapito a cui poter essere contattati. In tutti gli altri casi, i biglietti possono essere acquistati esclusivamente in loco.
Come arrivare
Il modo migliore per raggiungere Ravello è in auto da Napoli, da Roma o da Sud: le strade da poter percorrere sono svariate sia panoramiche, più trafficate durante i festivi e il weekend, che quelle a scorrimento veloce. Per informazioni dettagliate sull’itinerario puoi seguire le indicazioni ufficiali. Con il treno puoi raggiungere Salerno e prendere l’aliscafo che ti porterà ad Amalfi: da qui un taxi o un bus ti condurrà a Ravello.

Voto complessivo