Sant’Apollinare in Classe, la Basilica di Ravenna patrimonio Unesco
Considerato il più grande esempio di basilica paleocristiana conosciuta, Sant’Apollinare in classe è uno dei monumenti da non perdere a Ravenna.
Basilica di Sant’Apollinare in Classe Paolo Costa / Shutterstock.com
La Basilica di Sant’Apollinare in Classe è uno degli otto monumenti Unesco di Ravenna. È uno dei luoghi d’arte più visitati dell’Emilia Romagna: dal 2015 al 2020 si è collocato al primo posto delle visite. È considerata il più grande esempio di basilica paleocristiana oggi conosciuta.
Gode del rango di “basilica minore” ed è intitolata a Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, sepolto al suo interno. È chiamata “in Classe” perché è stata costruita in prossimità dell’antico porto di Classe (dal latino classis, flotta), centro cittadino del commercio marittimo in epoca romana e bizantina. Oggi “Classe” è il nome della frazione di Ravenna sorta intorno alla chiesa, e che si trova a sud del centro abitato.
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Sant’Apollinare in Classe: descrizione della basilica
La Basilica di Sant’Apollinare in Classe viene costruita con finanziamento del banchiere Giuliano Argentario, su ordine del vescovo Ursicino. Viene ultimata nel 536 d.C. dopo quattro anni di lavori, e consacrata nel 549 d.C. Il campanile cilindrico (alto 37 metri) è stato edificato successivamente, nel IX secolo.
Le dimensioni sono maestose: la facciata è alta 30,30 metri e lunga 55,58. Se consideriamo che in origine era presente un quadriportico, oggi andato distrutto, l’effetto ottico doveva essere ancora maggiore.
La meraviglia di questa chiesa è costituita dai mosaici policromi del suo catino absidale, e i sarcofagi marmorei degli arcivescovi posti lungo le navate laterali. L’abside mostra la rappresentazione di Apollinare, protovescovo ravennate, a braccia alzate nel momento della preghiera.
Benché nel tempo abbia subito spoliazioni artistiche, conserva ancora oggi tutta la sua solennità, data dalle proporzioni delle tre navate e dell’effetto della luce naturale che filtra dalle 58 finestre complessive.
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Come visitare Sant’Apollinare in Classe: orari, prezzi, biglietti
Le visite alla basilica di Sant’Apollinare in Classe sono aperte tutti i giorni con i seguenti orari:
- Dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 19.30
- Domenica e festivi dalle ore 13.30 alle ore 19.30
Gli ingressi vengono sospesi mezz’ora prima dell’orario di chiusura.
Il prezzo del biglietto è di 5 euro a persona. Ingressi ridotti a 2 euro sono previsti per i cittadini europei tra i 18 e i 25 anni. L’ingresso è gratuito per i minorenni.
Eventualmente, al costo di 10 euro si può acquistare un biglietto cumulativo per 3 monumenti: la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, il Museo Nazionale di Ravenna, il Mausoleo di Teodorico.
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Storie e curiosità della basilica
Nella seconda guerra mondiale il campanile della Basilica di Sant'Apollinare in Classe veniva usato dai tedeschi come luogo di avvistamento e deposito di materiale bellico. L’aviazione britannica aveva pianificato un bombardamento nel 1944, ma un volontario dell’esercito (Vladimir Peniakoff) riuscì a far rinviare l’attacco per consentire ai partigiani di neutralizzare i nazisti con un agguato, e conquistare l’edificio senza danneggiarlo. L’esercito tedesco tuttavia continuò ad attaccare la basilica con centinaia di granate, ma la distruzione fu comunque evitata grazie all’iniziativa di Peniakoff - episodio che è ricordato con una lapide sotto il portico.
Curiosità: nel prato davanti alla Basilica nel 2012 sono state poste cinque Bufale in bronzo, opera dell’artista Daniele Rivalta. Nel 2016 sono sparite improvvisamente destando preoccupazione negli abitanti, che a queste opere si erano affezionati. Ma semplicemente erano state temporaneamente trasferite a Torino per una mostra al Polo Reale.

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