L’Abbazia Santa Maria di Staffarda, a Revello il gioiello del Medioevo piemontese
Un luogo dove è il silenzio a regnare sovrano, insieme ad una storia lunga (e a tratti tempestosa...)
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Revello da non confondere con Ravello, due luoghi belli e storicamente importanti. In questo caso siamo in provincia di Cuneo, a nove chilometri da Saluzzo, e il mare viene sostituito da un paesaggio fatto di monti e sovrastato dal più grande di tutti, il Monviso. Qui si trova l’Abbazia Santa Maria di Staffarda, uno dei più grandi monumenti che il Medioevo ha lasciato in terra piemontese. Un edificio simbolo che unisce arte, storia e architettura, andiamo a scoprirlo.
Il Marchesato di Saluzzo e la nascita dell’Abbazia di Staffarda
Il complesso dell’Abbazia di Staffarda nasce nel XII secolo seguendo uno stile romanico con chiesa, edifici monastici e nove cascine: il tutto fu costruito sui terreni che il Marchese Manfredo I di Saluzzo donò ai monaci dell’ordine cistercense. Il ruolo dell’edificio era quello di centro di bonifica della campagna circostante e, in pochi anni, l’Abbazia divenne un polo commerciale di prestigio per la raccolta, la trasformazione e lo scambio dei prodotti agricoli.
Il successo economico e il riferimento religioso ne fecero il fulcro della vita politica e sociale di tutto il territorio. Ma si sa, questo fece gola a molti e nel 1690 proprio l’Abbazia di Staffarda di Revello fu oggetto di uno scontro sanguinoso – la ‘Battaglia di Staffarda’ – che vide combattere le truppe di Vittorio Amedeo II di Savoia e quelle francesi del generale Catinat. Furono proprio questi ultimi a danneggiare e distruggere buona parte dell’Abbazia.
Molti anni dopo si avviarono i lavori di ricostruzione che però modificarono gli elementi gotici del complesso religioso. Con la Bolla Pontifica di Papa Benedetto XIV, l’Abbazia di Staffarda di Revello diventò di proprietà dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.
Cosa vedere oggi dentro l’Abbazia di Staffarda
Inoltrandovi dentro il complesso di Revello potrete ammirare la Chiesa abbaziale a tre navate di mano romanico-gotica che conserva il Polittico di Pascale Oddone e il gruppo ligneo cinquecentesco della Crocifissione. E poi lo stupendo Chiostro un po’ originale e un po’ restaurato, il Refettorio con alcune tracce sopravvissute di un affresco dell’Ultima cena, la Foresteria, la Sala Capitolare e la Sala di Lavoro con volte ad arco tenute da colonne in marmo. Infine il borgo, chiamato ‘concentrico’ di Staffarda, con tutte le strutture ai tempi adibite all’agricoltura come le cascine e il mercato coperto sulla piazza di fronte l’Abbazia.
Gli orari per visitare l’Abbazia di Staffarda a Revello sono 9-12.30 e 13.30-18 (dal martedì alla domenica). Il costo del biglietto è di 6,50 euro con riduzioni per scuole e over 65. Per arrivare a Revello prendere l'autostrada A6 con uscita al casello di Marene, imboccare la strada statale 662 fino a Saluzzo e proseguire per l'Abbazia.

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