Palazzo Vecchio a San Gemini, è lui l’edificio municipale più antico d’Italia?
Risale al XII secolo ed è unico nel suo genere: l’antico Palazzo Pretorio del borgo umbro è davvero una macchina nel tempo tutta da visitare
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No, non siamo a Firenze ma San Gemini, la città delle acque termali in Umbria che ospita la sua originalissima versione di Palazzo Vecchio.
Già chiamato Palazzo Comunale o Palazzo Pretorio, a seconda delle declinazioni politiche dell'epoca, ha una storia ancor più antica del suo omonimo fiorentino, poiché risale al 1100. In questo senso, è uno dei pochi esempi ancora conservati di edificio municipale ad essere giunto fino ai giorni nostri in ottimo stato di conservazione.
Un luogo che narra dieci secoli di storia sangeminese, fulcro di uno dei Borghi più belli d'Italia. Scoprirlo significa ammirare l'elegante facciata con gli stemmi affrescati e la Torre di origine trecentesca.
Pronti a scoprirne di più?
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La storia di Palazzo Vecchio a San Gemini
L'abbiamo già detto: Palazzo Vecchio è antichissimo, essendone stata accertata la costruzione nel XII secolo. L'epoca feudale era ancora forte e le prime spinte comunali iniziavano a farsi vive, ma l'epopea di questi edifici sarebbe arrivata decisamente più tardi.
Nell'urbanistica di San Gemini, l'edificio si inserisce con prepotenza, svettando in alto grazie ad alcuni elementi di rilievo, come il grande arco a tutto sesto della facciata e soprattutto la Torre Esperia.
Questa, infatti, era un'antica torre civile poi riconvertita in un campanile a vela nel corso del Settecento, ovvero eliminando la cella campanaria e lasciando solo un arco aperto sul quale è collocata la campana.
Anche questa ha una storia incredibile: fu fusa settecento anni fa, nel 1318, dal maestro Stefano da Orvieto. Il potere civile e quello religioso sono ben evidenziati nella loro unione da alcuni interessanti elementi.
Sulla facciata, con l'arco che 'incornicia' le scale, vi sono dipinti due stemmi: quello di Papa Eugenio IV, il veneziano Gabriele Condulmer (nipote di Gregorio XII) e quello della famiglia Orsini.
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Gli interni del palazzo
Dentro Palazzo Vecchio di San Gemini, che come abbiamo visto mostra tutta la sua bellezza già dalla facciata, troviamo diverse decorazioni murarie ben conservate. Si tratta delle allegorie del Buon governo, tema ricorrente negli edifici municipali dell'Italia centrale.
Insieme a queste, ricorrono anche gli stemmi dei vari podestà che si sono succeduti a San Gemini tra il Quattrocento e il Seicento; molto ben visibile è quello di Giovanni da Montenegro, che assunse l'incarico nel 1482.
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