Castello della Colombaia, la fortezza solitaria di Trapani
Uno dei simboli della città si erge in un’isoletta poco distante dal porto ed è uno dei migliori esempi di architettura militare in Sicilia
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II Castello della Colombaia, conosciuto anche con il nome di Torre Peliade o Castello di mare, è la sentinella del porto di Trapani. Un fortino solitario che si erge su un'isoletta all'estremità orientale dell’approdo cittadino e veglia da secoli i traffici che solcano le acque. Una testimonianza preziosa che ha resistito al passare del tempo e alle maree: si narra che venne fondata da Amilcare Barca, il padre di Annibale. Dai miti della storia alla semplicità della natura: il nome “della Colombaia” è dovuto alle nidificazioni delle colombe che scelsero l’isola e il castello come porto sicuro durante i suoi numerosi periodi di abbandono, nonché punto strategico lungo la rotta migratoria verso le coste dell'Africa.
La storia, il baluardo dell’antichità dall’aspetto medievale
Si raccontano tante leggende sul Castello della Colombaia, la più accreditata dagli studiosi è la fondazione per volere dello storico personaggio Amilcare Barca. La struttura di aspetto medievale è dunque una facciata più “recente” che cela origini ancora più antiche. Le fonti testimoniano che la prima costruzione risale al 260 a.C., durante la prima guerra punica. Nei secoli la struttura subì diverse trasformazioni e modifiche: durante il periodo medievale venne ricostruita dagli Aragonesi in pianta ottagonale (la forma attuale), mentre nel XV secolo venne ampliata ulteriormente e fortificata per volere di Carlo V al fine di difendere la città dalle incursioni dei pirati.
Il castello della Colombaia subì le ultime trasformazioni nel XVII secolo per ordine del viceré Don Claudio Lamoraldo, Principe di Ligny. Testimonianza di tale periodo si può leggere in una lapide risalente al 1671 affissa sulle mura esterne della fortezza. Per secoli il maestoso castello funse a difesa della città fino ad essere trasformato in una prigione per scelta dei Borboni. Dal 1821 e fino al 1860, nelle sue celle vennero rinchiusi dissidenti risorgimentali e patrioti siciliani, tra cui Michele Fardella, barone di Mokarta, che fu sindaco di Trapani nel 1861. Il castello fu utilizzato come carcere fino al 1965, quando venne sostituito dal nuovo carcere di Trapani, per poi cadere in disuso ed essere completamente abbandonato.
La struttura del castello, un gioiello recuperato dal FAI
Il castello della Colombaia è un’architettura militare tra le meglio conservate in Sicilia. Oggi possiamo visitarlo ed apprezzarlo in tutto il suo splendore grazie all’intervento di FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano, dopo essere stato decretato uno dei luoghi del cuore degli italiani. La tutela e la manutenzione vengono inoltre svolte dall'Associazione "SALVIAMO LA COLOMBAIA", che rende il castello un luogo visitabile anche all'interno.
La fortezza sorge sull’omonima isoletta della Colombaia, a circa 600 metri ad ovest dal porto di Trapani. La struttura è alta 32 metri ed è composta da quattro piani sovrapposti. La forma ottagonale risale all’edificazione del 1400 e l’intero complesso è di pietra calcarea di varie dimensioni, unitamente a elementi in calcarenite. L’attuale planimetria comprende un bastione a punta, una torre ottagonale e una fortezza pressoché ellittica, un impianto monumentale simbolo della città di Trapani da non perdere, uno dei tanti gioielli italiani recuperati e valorizzati dai FAI.
Come arrivare
È possibile raggiungere il castello della Colombaia solo via mare prendendo un’imbarcazione dal porto di Trapani. Da qui effettuano servizio diverse compagnie. Per arrivare al porto di Trapani, potete usufruire delle linee autobus A.T.M. spa Trapani.

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