Museo diocesano a Albenga
Musei a Albenga: Museo diocesano
Davide Papalini CC BY 2.5 Davide Papalini - CC BY 2.5
Il Museo diocesano di Arte sacra di Albenga è una collezione museale di grande importanza per la cittadina veneta, conservata in alcuni locali del Palazzo Vescovile, a poca distanza dalla Cattedrale di San Michele Arcangelo, sede della diocesi di Albenga-Imperia.
L'edificio che ospita il museo risale al periodo XI-XII secolo, quando alcuni edifici adiacenti vennero accorpati a formare il futuro palazzo vescovile, mentre altri lavori vennero eseguiti tra il XV e il XVII secolo.
All'interno, la ripartizione del Museo diocesano è divisa in sette sale: la Sala Nino Lamboglia, che ospita strutture gotiche, e diversi reperti del Battistero di Albenga; la Sala delle Ceramiche, con opere in ceramiche di origine rinascimentale e un trittico di Luca Baudo a tematica Madonna con Gesù Bambino, sant'Eligio e sant'Ampelio; la Sala delle Verzure o dell'alcova, con alcuni reliquiari, e caratterizzata da decori murari; la Cappella vescovile, con altre decorazioni a parete a tematica religiosa e una tavola provenzale a tematica San Eleuterio e san Placido del 1457; la Sala degli Stemmi, che ospita il Martirio di Santa Caterina d'Alessandria di Guido Reni e il Miracolo di San Verano di Giovanni Lanfranco (già attribuito al Caravaggio); la Sala degli Arazzi, con arazzi fiamminghi provenienti da Bruxelles; la Sala Rossa, che ospita una statua marmorea della Madonna con Gesù Bambino in Gloria di Francesco Maria Schiaffino, e una Statua processionale di San Michele Arcangelo.
